Sanità

giu262015

Società tra farmacisti, l'esperto: cessione quote immediata a rischio abuso fiscale

Società tra farmacisti, l’esperto: cessione quote immediata a rischio abuso fiscale
Se intercorre poco tempo tra la costituzione di una società tra farmacisti e la successiva cessione delle quote, l'Agenzia delle entrate potrebbe leggerlo come una compravendita di azienda e individuare un abuso di diritto sotto il profilo fiscale. È quanto spiega l'avvocato Silvia Stefania Cosmo, dello studio legale Studio Legale Cavallaro, Duchi e Lombardo - Iusfarma, sottolineando che tale possibilità può verificarsi in quanto «la costituzione di una società tra farmacisti e il conferimento di azienda e di immobile e la cessione successiva con brevissimo lasso di tempo delle quote di società ad altri o a un soggetto terzo, può indurre la Amministrazione finanziaria a ritenere che non siano stati posti in essere questi singoli atti, ma individuare la sequenza degli stessi e quindi una "elusione" sotto il profilo fiscale». Secondo l'esperta questo può accadere perché mentre «ciascun atto preso singolarmente è legittimo, la lettura combinata di questi atti può dar adito a un'interpretazione complessiva dell'operazione che viene posta in essere, e quindi portare l'interprete a individuare una compravendita di azienda». La differenza dunque tra il lecito e ciò che potrebbe indurre a sospettare un abuso del diritto, conclude l'avvocato, «è il breve lasso di tempo tra la costituzione della società mediante conferimento aziendale e la successiva cessione di quote a un terzo».

Simona Zazzetta

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