farmaci

set152017

Sotagliflozin, congresso Easd: migliora qualità della vita nel diabete di tipo 1

Sotagliflozin, congresso Easd: migliora qualità della vita nel diabete di tipo 1
Secondo quanto riferisce uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, sotagliflozin è in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti con diabete di tipo 1 eliminando gli sbalzi dei valori glicemici, evitando l'ipoglicemia, stabilizzando la pressione e favorendo la perdita di peso. «La sperimentazione ha accertato che il farmaco, che fa parte della classe dei cosiddetti inibitori del riassorbimento del glucosio a livello renale, consentendone l'eliminazione attraverso le urine, è in grado di ridurre il suo assorbimento anche a livello intestinale. I pazienti hanno registrato una significativa riduzione del fabbisogno insulinico e un miglioramento nei livelli dell'emoglobina glicata, indice di buon controllo del metabolismo: in particolare, il farmaco è riuscito ad abbassare la loro glicemia e a mantenerla stabile nonostante, nel contempo, fosse stato ridotto loro l'apporto d'insulina. Questo può significare un minor rischio di complicanze a lungo termine» spiega alla stampa Paolo Pozzilli, dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, co-autore dello studio. La sperimentazione di fase III su 1.402 soggetti con diabete di tipo 1 è durata 24 settimane; durante questo periodo, i partecipanti hanno assunto ogni mattina una compressa che si è aggiunta alla loro terapia quotidiana con insulina. I risultati hanno mostrato che il farmaco è in grado di controllare il glucosio nel sangue e di conservare la propria efficacia anche con un minore apporto di insulina. Inoltre, si è rivelato efficace nella riduzione dell'ipoglicemia, nel favorire la perdita di peso e nel controllo della pressione arteriosa nei soggetti in cui era elevata. Il meccanismo di azione, spiegano gli autori, si basa sul riassorbimento del glucosio. Dopo essere stato filtrato dal rene, il glucosio viene fisiologicamente riassorbito nel sangue e quindi torna in circolo, fino a quando il livello glicemico non è superiore a 180, nel qual caso viene eliminato con le urine e le feci. Sotagliflozin abbassa a 130 questa soglia di riassorbimento dello zucchero nel sangue, per cui quando la glicemia arriva a questo livello, si attiva l'inibizione delle due proteine trasportatrici del glucosio, Sglt1 e Sglt2, consentendo l'eliminazione definitiva del glucosio stesso. La nuova molecola appartiene a una famiglia di farmaci finora testati solo per la cura del diabete di tipo 2, in cui avevano dimostrato la capacità di ridurre di un terzo la mortalità per tutte le cause.

N Engl J Med. 2017. doi: 10.1056/NEJMoa1708337
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28899222
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Schramm - La farmacia online
vai al download >>

SUL BANCO