Sanità

nov52015

Specializzandi in Farmacia ospedaliera hanno un rappresentante nazionale

Specializzandi in Farmacia ospedaliera hanno un rappresentante nazionale
Per la prima volta gli specializzandi in Farmacia ospedaliera «una specie che rischial'estinzione visto che da due anni i bandi per le specializzazioni di area sanitaria sonobloccati e nessuno può scegliere questo percorso di studio dopo la laurea», ha rappresentante nazionale, Roberto Langella (foto). È così che la Sifo annuncia il nuovo incarico assegnato in occasione XXXVI congresso nazionale SIFO, conclusosi a Catania il 25 ottobre, nell'ambito di una vera e propria assemblea degli specializzandi, anche questa una novità assoluta: gli altri anni, al congresso, c'era solo un momento di confronto tra gli specializzandi e i direttori delle scuole di specializzazione. «Un passo importante per tutta la categoria degli specializzandi» afferma Langella «è la prima volta che viene eletto un rappresentante nazionale e viene organizzata un'assemblea che non sia solo un colloquio con i direttori delle scuole di specializzazione». E racconta che a Catania c'è stato «un momento di confronto e di discussione, anche per considerare quelle che sono le varie realtà delle scuole a livello territoriale». Langella ha annunciato già diversi spunti da cui partire: «Ci siamo dati come deadline i primi giorni di dicembre per produrre uno statutocon cui tutti i colleghi, dal Nord al Sud, approveranno la mia funzione e quella degli altri delegati». Il primo passo, intanto, è «creare una banca daticon tutti i contatti, indirizzi mail e numeri di telefono, per fare rete e programmare insieme il percorso da intraprendere insieme».
Langella fa sapere che darà priorità alla riapertura delle scuole di specializzazione oggi bloccate: «In Italia, fino al 2013, ogni anno in specializzazione entravano circa 150 colleghi. Oggi a causa del blocco dei bandi, questo numero si sta riducendo drasticamente. Uno dei nostri primi obiettivi» aggiunge «è riuscire nella riapertura delle scuole, ad oggi chiuse per permettere a tutti i colleghi di poter procedere con il proprio percorso di studio». Se le cose non cambiano i farmacisti ospedalieri rischiano l'estinzione: «Una professione si basa prevalentemente sui propri specializzandi, sia per il proprio futuro sia per i progetti e le attività che quella professione vuol porre in essere» afferma Langella «una categoria professionale che non ha una base solida per quanto riguarda la specializzazione è destinata a scomparire. È fondamentale, dunque, riaprire le scuole e permettere ai colleghi di specializzarsi».
Langella, 28 anni di origine campana, si è laureato all'Università Federico II di Napoli, poi ha vinto il concorso per la specializzazione a Milano, dove sta frequentando il terzo anno. Da due anni si dà da fare all'interno del Cisas (Coordinamento italiano specializzandi di area sanitaria), che riunisce tutte le specializzazioni di area non medica: «Si sono prodotti diversi risultati per quello che riguarda la rivendicazioni degli specializzandi».

S.Z.
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