Sanità

set182012

Spending review, ricorso alla Giustizia Ue da Enpaf e casse private

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L’Enpaf e le altre casse private ricorreranno alla Corte di giustizia europea contro le norme della spending review che impongono agli enti pubblici tagli progressivi ai costi e sottopongono a doppia tassazione la previdenza professionale. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dall’Adepp, l’associazione di rappresentanza degli istituti privatizzati: «Le misure varate ad agosto» spiega il presidente dell’organizzazione, Andrea Camporese «vanno contro il principio di autonomia che la stessa legge ci riconosce. Lo avevano già detto lo scorso marzo due sentenze del Tar, nelle quali si ribadiva la natura privatistica delle nostre casse perché il rapporto previdenziale è esclusivamente tra l’ente e i suoi iscritti». La spending review obbliga le amministrazioni pubbliche a tagliare i costi intermedi del 5% per quest'anno e del 10% per il prossimo (con versamento all'erario dei risparmi realizzati), ma per l’Adepp le casse vanno escluse dall’intervento perché non costano un euro allo Stato e rispondono alle rispettive professioni per quanto riguarda costi di gestione e spese.
Ma il ricorso davanti alla giustizia europea mira anche a impugnare il regime fiscale al quale sono sottoposti gli enti previdenziali. «L’Italia» ricorda Camporese «è l’unico Paese dell’Ue a gravare le casse di un doppio balzello, perché sono tassate le pensioni erogate agli iscritti e anche i rendimenti dei patrimoni accantonati dagli istituti per pagare le pensioni stesse». «E’ una vecchia storia» è il commento del presidente dell’Enpaf, Emilio Croce «sono almeno cinque anni che battiamo su questo tasto. Dopodomani avremo un incontro copn il ministro Fornero, vediamo che viene fuori».


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