Sanità

lug212016

Spesa e pay back, da Camera sì a decreto Enti territoriali: riviste procedure quote

Spesa e pay back, da Camera sì a decreto Enti territoriali: riviste procedure quote
Dopo un lungo iter, con 343 voti favorevoli e 165 contrari, la Camera ha accordato la fiducia al Governo Renzi sul testo del decreto Enti territoriali licenziato a sua volta dalla commissione Bilancio. All'articolo 21 il testo prevede una revisione del sistema di governo del settore farmaceutico, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2016. I commi da 2 a 9, i commi da 13 a 15 ed il comma 23 concernono le quote a carico delle aziende farmaceutiche per il superamento di entrambi i limiti nell'anno 2013 e nell'anno 2015 e del solo limite per la spesa farmaceutica ospedaliera per il 2014 (anno in cui non si è verificato un superamento dell'altro limite). Ma come ribadito anche dalle relazioni illustrative e tecniche allegate al disegno di legge di conversione del decreto in esame, le procedure per la corresponsione di tali quote non sono state ancora espletate dall'Aifa, anche a causa di diverse sentenze di annullamento del Tar del Lazio. All'articolo 20, invece, si fissano tempi certi per l'approvazione in via definitiva del decreto di riparto delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale.

L'obiettivo è quello di permettere alle regioni di poter programmare in maniera più soddisfacente le attività economiche e gestionali dei propri servizi sanitari, fra le quali il rispetto della regolarità dei pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale. Secondo la procedura indicata dal D.Lgs. 68/2011, vengono indicati i termini certi per l'individuazione delle regioni in equilibrio economico e per la definizione dei pesi nonché per l'individuazione delle regioni di riferimento (regioni benchmark); adempimenti propedeutici per la determinazione dei costi standard e dei fabbisogni sanitari regionali, ovvero per il riparto fra le regioni del fabbisogno sanitario nazionale, che, dal 2017, dovrà essere adottato in via definitiva al massimo entro il termine del 30 settembre dell'anno di riferimento. Allo stesso tempo, per il solo 2016, viene autorizzata l'erogazione alle regioni del finanziamento Ssn 2014 e 2015 eccedente la quota premiale: finanziamento non trasferito alle regioni, mediante anticipazioni di tesoreria nel corso degli esercizi di riferimento, per la mancata tempestività della ripartizione delle risorse destinate allo stesso Ssn e per la conseguente impossibilità di determinazione della compartecipazione all'Iva.


Rossella Gemma
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