Sanità

apr42019

Spesa farmaceutica 2018, convenzionata in calo

Spesa farmaceutica 2018, convenzionata in calo

Spesa farmaceutica, Federfarma comunica i numeri del 2018, che testimoniano un calo della spesa per medicinali erogati dalla farmacia

La spesa farmaceutica netta Ssn ha fatto registrare nel 2018 un calo del 4,1% rispetto al 2017. Prosegue quindi il trend di riduzione della spesa per farmaci erogati dalle farmacie in regime convenzionale. Lo rende noto il sito di Federfarma.
Entrando nel dettaglio dei dati Iqvia, il suddetto calo è dovuto a una diminuzione dello-0,7% del numero di ricette Ssn e a una più consistente del valore medio della ricetta (netto -3,4%; lordo -2,7), conseguente alla diminuzione del prezzo medio dei farmaci prescritti in regime convenzionale (-2,7%). Rilevante invece l'incremento della spesa (+13,7%) e del numero di confezioni (+13,2%) dei farmaci erogati in Distribuzione per conto. Dato comprensibile anche alla luce dell'aumento del 4% della spesa complessiva per farmaci acquistati direttamente dalle strutture pubbliche.
Lo scorso anno le ricette emesse sono state oltre 576 milioni, in media 9,51 ricette per cittadino. Le confezioni di medicinali Ssn erogate sono state oltre 1.106 milioni (-0,7% rispetto al 2017); ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media18,3 confezioni di medicinali Ssn, di prezzo medio pari a 9,14 euro (-2,7% rispetto al 2017).

La farmacia e cittadini
«Le farmacie continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa», sottolinea Federfarma, «con lo sconto per fasce di prezzo, che ha prodotto nel 2018 un risparmio di circa 322 milioni di euro, ai quali vanno sommati circa65 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, posto a carico delle farmacie a partire dal 1° marzo 2007 e sempre prorogato, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali. A tali pesanti oneri si è aggiunta, dal 31 luglio 2010,la trattenuta dell'1,82% sulla spesa farmaceutica, aumentata, da luglio 2012, al 2,25%. Tale trattenuta aggiuntiva ha comportato, per le farmacie, un onere quantificabile nel 2018 inoltre 182 milioni di euro. Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nel 2018, è stato di circa 569 milioni di euro».
Un altro dato importante è quello sulla compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica: l'incidenza sulla spesa lorda è aumentata, passando dal 14,4% del 2017 al 15,5% del 2018. Da rimarcare che degli oltre 1,5 miliardi di euro di ticket sui farmaci, il 70% (dato Aifa) è dovuto alla differenza di prezzo rispetto al farmaco equivalente meno costoso.

A brevetto scaduto
Le confezioni di medicinali a brevetto scaduto coprono l'82,5% di quelle complessivamente erogate in regime Ssn e il 67% per cento della spesa totale. La quota dei generici puri è pari al 30% per numero di confezioni, cui corrisponde il 20% della spesa complessiva. Accentuate le differenze regionali: si va dal 43% di generici in Trentino al 20,5% in Basilicata.

Gruppi terapeutici e categorie
I farmaci per il sistema cardiovascolare si confermano la prima voce di spesa, pur denunciando un forte calo a valori (-8,9%), a fronte di un limitato aumento dei consumi (+0,6%); all'origine del dato la prescrizione di farmaci mediamente meno costosi, in quanto a brevetto scaduto. Tra le dieci categorie di farmaci più prescritte si collocano al primo posto gli inibitori della pompa acida, pur facendo registrare un notevole calo dei consumi (-9,9% rispetto al 2017). Tra i farmaci antipertensivi in aumento soprattutto le prescrizioni di betabloccanti (+5,5%). Notevole l'incremento dei consumi di vitamina D (+8,1% rispetto al 2017). La specialità medicinale più prescritta rimane la cardioaspirina, nonostante un calo di prescrizioni dell'1,3% rispetto al 2017.
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