Sanità

gen142016

Spesa farmaceutica nei limiti, gli economisti: sforamenti non preoccupano stakeholder

Spesa farmaceutica nei limiti, gli economisti: sforamenti non preoccupano stakeholder
Lo sfondamento dei tetti non è proprio in testa alla classifica degli stakeholder, probabilmente anche perché la spesa farmaceutica oggi è ritenuta abbastanza bassa. È quanto ha detto Federico Spandonaro economista dell'Università Tor Vergata di Roma, a margine della presentazione svoltasi ieri a nella biblioteca del Senato, dei risultati del progetto "Una misura di performance dei Ssr", un lavoro di ricerca realizzato per analizzare le perfomance nei Servizi sanitari regionali.

«Il tema dei farmaci entra in questo studio, perché sono stati presi in considerazione moltissimi indicatori e fra questi, quelli sulla compartecipazione e sulla spesa farmaceutica che però alla fine non è entrato fra gli indicatori ritenuti chiave per valutare la performance dei Ssr. Se vogliamo, quindi, potremmo dire che esistono parametri più influenti rispetto a quelli legati alla spesa per l'acquisto di farmaci. I famosi sforamenti dei tetti non sono proprio in testa alla classifica degli stakeholder, probabilmente anche perché la spesa farmaceutica oggi è ritenuta abbastanza bassa». Ma Spandonaro aggiunge che sebbene non ci sia una forte preoccupazione sulla spesa per i farmaci, è stato inserito nel lavoro di ricerca un indicatore sulle compartecipazioni, che ingloba anche quelle farmaceutiche e che risulta essere uno di quelli ritenuti più importanti e sensibili. «Ciò è coerente con quello a cui stiamo assistendo e cioè un incremento sostanziale delle compartecipazioni sui cittadini che evidentemente risultano essere molto faticose da sostenersi».

Rossella Gemma
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