Sanità

dic92019

Spesa farmaceutica Ssn 2019, dati gennaio-giugno: ancora in calo. Il contributo delle farmacie

Spesa farmaceutica Ssn 2019, dati gennaio-giugno: ancora in calo. Il contributo delle farmacie

Nel primo semestre 2019 la spesa farmaceutica ha registrato un ulteriore calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. Rilevante il contributo delle farmacie

Nel primo semestre 2019 la spesa farmaceutica netta Ssn ha fatto registrare un ulteriore calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2018, segno del rilevante contributo delle farmacie che tra sconti per fasce di prezzo e trattenute "continuano a dare un rilevante contributo". È quanto riporta il documento riepilogativo dei dati di spesa per i farmaci erogati dalle farmacie nel normale regime convenzionale da gennaio a giugno 2019, pubblicato da Federfarma.
Nel semestre monitorato, spiega il documento "il calo complessivo medio della spesa è stato determinato da una diminuzione del -0,3% del numero delle ricette Ssn e da una riduzione del valore medio della ricetta (netto -0,3%; lordo -0,4%), conseguente alla diminuzione del prezzo medio dei farmaci prescritti in regime convenzionale (-0,4%)".
Le ricette sono state oltre 295 milioni, pari in media a 4,89 ricette per ciascun cittadino, le confezioni erogate in regime Ssn oltre 566 milioni (-0,3% rispetto al 2018): ogni cittadino ha ritirato in farmacia in media 9,4 confezioni di medicinali a carico del Ssn, di prezzo medio pari a 9,14 euro.

Il contributo delle farmacie al contenimento della spesa, sottolinea il documento, continua a essere rilevante: la diffusione degli equivalenti, la fornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci Ssn, lo sconto per fasce di prezzo che ha prodotto un risparmio di circa 165 milioni di euro, a cui si sommano circa 33 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, la trattenuta dell'1,82% sulla spesa farmaceutica, aumentata da luglio 2012, al 2,25%, che ha comportato un onere quantificabile in 93 milioni di euro. Complessivamente, quindi, nei primi sei mesi del 2019 il contributo diretto delle farmacie "è stato di circa 291 milioni di euro".
In particolare, per gli sconti, Federfarma ricorda che hanno un carattere progressivo: aumentano all'aumentare del prezzo del farmaco, facendo sì che i margini reali della farmacia siano regressivi rispetto al prezzo. Le farmacie rurali sussidiate e le piccole farmacie a basso fatturato Ssn (secondo i limiti aggiornati dal 1° gennaio 2018) godono di una riduzione dello sconto dovuto al Ssn, mentre dal 1° gennaio 2019 sono state esentate dagli sconti le farmacie con fatturato annuo Ssn inferiore a 150.000 €.

Per quanto riguarda i ticket, le quote di partecipazione a carico dei cittadini sono aumentate dello 0,3% rispetto al primo semestre 2018, mantenendo un'incidenza del 15,5% sulla spesa lorda, con punte che arrivano fino al 19,8% della Campania e al 19,5% del Veneto. Complessivamente i cittadini hanno pagato più di 800 milioni di euro di quote di partecipazione sui farmaci, di cui oltre il 70% (dato Aifa) dovuto alla differenza di prezzo rispetto al valore di rimborso, avendo richiesto un farmaco più costoso.
L'andamento della spesa riscontra una variabilità a livello regionale: il calo di spesa è particolarmente evidente in Abruzzo (-10%), seguito dalla provincia di Bolzano (-3,4%), da Friuli-Venezia Giulia (-2,8%) e Veneto (-2,7%). La spesa è invece in aumento in Emilia-Romagna (+1,9%), Lombardia (+1,5%), Basilicata (+1,2%), e Sicilia (+0,9%).
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO