Sanità

mar12019

Spesa farmaci, acquisti diretti sforano tetto di 2 miliardi e superano spesa nelle farmacie

Spesa farmaci, acquisti diretti sforano tetto di 2 miliardi e superano spesa nelle farmacie
La spesa farmaceutica resta in deficit nel 2018. I primi dati testimoniano il quarto calo consecutivo sul territorio e l'ennesimo sforamento della spesa ospedaliera e per acquisti diretti, stavolta di due miliardi. Il monitoraggio Aifa uscito ieri raffronta a livello nazionale e regionale i dati di spesa dei primi 10 mesi del 2018 con quelli dell'anno prima, sulla base delle cifre girate dalle regioni. Le percentuali sono ricavate in base al Fondo sanitario nazionale 2018 per il quale è previsto per legge che la spesa farmaceutica debba rispettare un tetto del 7,96% rispetto al Fondo (che rappresenta la spesa sanitaria pubblica e al 2018 valeva 112,68 miliardi di euro) e la spesa per acquisti diretti debba fermarsi al 6,89% . Ebbene: i tetti per come sono potrebbero anche essere capovolti dal Legislatore.

Al netto di sconti, ticket e pay-back (1,83%) a carico delle industrie, la spesa farmaceutica convenzionata è stata 6,509 miliardi di euro ed è diminuita di 334 milioni (-4,9%) rispetto a un anno prima. Sono diminuite, per inciso, anche le ricette (481 milioni, con un calo dello 0,5%) e sono aumentati i ticket pagati dai cittadini alle regioni (+4,4%, 56 milioni in più), aumentate anche le dosi giornaliere del 2,3%. Rispetto al 7,96% preventivato, considerato che il tetto non era stato raggiunto neanche gli anni scorsi, siamo al 7,28% con un avanzo complessivo di 642 milioni. Che va idealmente ad arginare in parte il disavanzo sulla spesa diretta del Servizio sanitario nazionale. Quest'ultima spesa rispetto al 6,89% ha vissuto uno sforamento di 2 miliardi, anzi 1,991, che l'ha portata al 9,01% della spesa sanitaria pubblica, considerando pay-back. Va peraltro detto che 79 milioni sono una spesa per farmaci innovativi da imputare alla fine ai fondi ad hoc e che questi ultimi -Fondo innovativi da 500 milioni e Fondo oncologici dello stesso valore-a tutto ottobre 2018 risultavano utilizzati rispettivamente per 421,7 e 490,7 milioni. In termini di spesa farmaceutica complessiva dunque, nei 10 mesi gennaio-ottobre 2018, le Regioni hanno sborsato 15,293 miliardi pari al 16,29% del Fondo sanitario nazionale, quando il tetto considerato è del 14,85%. Lo sforamento in euro è di 1,349 miliardi.

Un cenno agli andamenti della spesa per distribuzione diretta e per conto: nella fascia A, per il territorio, si è accentuato il trend che la vede in calo complessivo, è stata infatti 3,793 miliardi di euro (-220 milioni su gennaio-ottobre 2017). Le regioni che hanno registrato un calo più marcato sono Toscana (-27,8%!), Lombardia (-12,8%), Campania e Abruzzo che hanno superato il -10%. La Sardegna resta regina della distribuzione diretta con l'11% della spesa sanitaria totale, seguita da Puglia, Umbria e Calabria, in genere da Regioni del Centro-Sud; la regione meno legata a questo tipo di distribuzione è la Lombardia dove essa copre il 7,31% della spesa sanitaria.
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