Sanità

mar302016

Spesa farmaci 2015, Aifa: sforamento in crescita. Sale l'ospedaliera, tiene la territoriale

Spesa farmaci 2015, Aifa: sforamento in crescita. Sale l’ospedaliera, tiene la territoriale
Ammonta a 1,8 miliardi di euro lo sfondamento complessivo della spesa farmaceutica a carico del Servizio sanitario nazionale tra gennaio e novembre 2015. Le cifre arrivano dall'ultimo monitoraggio dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sulla spesa farmaceutica. A incidere sullo sforamento è soprattutto quella ospedaliera, che ha superato il proprio budget di circa 1,6 miliardi, mentre quella territoriale (ossia convenzionata più distribuzione diretta) ha segnato un rosso di 288 milioni. La spesa territoriale ha inciso sul fabbisogno sanitario nazionale per l'11,64%, a fronte di un tetto dell'11,35%, mentre quella convenzionata si è fermata a 7,7 miliardi di euro, segnando un calo dell'1,3% rispetto al 2014. I consumi nella spesa convenzionata, espressi in numero di ricette, mostrano una riduzione del 2,2% rispetto al 2014, mentre l'incidenza del ticket cresce dell'1,3%. La riduzione del numero di ricette, rileva l'Aifa, è determinata dagli interventi normativi del 2014 che consentono la pluriprescrizione per ricetta in caso di terapie croniche. Nella spesa territoriale continua a crescere la spesa per distribuzione diretta tramite farmacie convenzionate (+43,9% sul 2014), arrivata a sfiorare i 4,3 miliardi di euro. Cifre che, spiega l'Aifa, si devono «all'introduzione dei nuovi farmaci per la cura dell'epatite C.

Il dato potrebbe inoltre essere parziale a causa dell'incompleta trasmissione dei dati delle Regioni all'Nsis (il sistema informativo del ministero della Salute)». Le cifre più alte sono comunque quelle dell'ospedaliera, che tra gennaio e novembre 2015 ha raggiunto un'incidenza sul Fondo sanitario di poco superiore al 5%, quando il tetto è fissato al 3,5%. Ne deriva uno sfondamento in buona parte delle Regioni: riescono infatti a stare sotto il tetto complessivo del 14,85% (territoriale più ospedaliera) solo Veneto, Valle d'Aosta e le due Province autonome di Trento e Bolzano. Gli sfondamenti più elevati li registrano invece Sardegna (21%), Campania (19%) e Puglia (18%). E proprio l'eccellente performance di alcune, dà il via al governatore Luca Zaia, di dichiarare che «il Veneto sta dimostrando giorno dopo giorno di saper gestire oculatamente il denaro pubblico e ha ora il diritto di avere la sua autonomia». Zaia ribadisce, poi, che il progetto di autonomia si dovrebbe fondare prima di tutto sulla libertà di gestione delle tasse pagate dai veneti, per dare loro l'assistenza sanitaria necessaria.
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