Sanità

ott32016

Spesa farmaci: convenzionata in calo, Dpc in aumento. I dati del semestre 2016

Spesa farmaci: convenzionata in calo, Dpc in aumento. I dati del semestre 2016
Nel primo semestre 2016 la spesa farmaceutica netta convenzionata Ssn ha registrato un calo del -4,7% rispetto al primo semestre 2015, in parallelo c'è stato un sensibile aumento della spesa (+8,7%) per farmaci erogati dalle farmacie in regime di distribuzione per conto (Dpc). Questo è quanto diffuso oggi da Federfarma sulla base dei dati di spesa inviati dalle farmacie territoriali. Nella nota si specifica che «l'incidenza della Dpc sulla spesa farmaceutica convenzionata lorda è passata dal 23% del primo semestre 2015 al 26% del primo semestre 2016».

In calo anche il numero delle ricette prescritte dai medici in regime convenzionale, scese del 2,6%, a fronte di un aumento delle ricette di farmaci in Dpc, con un conseguente aumento del 10,9% del numero di confezioni erogate in Dpc. A scendere è anche il valore medio lordo delle ricette in regime convenzionale che perde un punto e mezzo nei primi sei mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. «In regime convenzionale» è il commento di Federfarma «si sono prescritti meno farmaci e di prezzo mediamente più basso. Il calo di spesa e ricette in regime convenzionale è legato principalmente al crescente ricorso alla distribuzione diretta e alla distribuzione per conto da parte delle Asl, voci aumentate del 35% nei primi 5 mesi del 2016, secondo il dato Aifa, ma anche alla revisione del prontuario e agli interventi promossi dalle Asl nei confronti dei medici per il contenimento delle prescrizioni».

Le farmacie, prosegue Federfarma, «continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa con la diffusione degli equivalenti e la fornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci Ssn; con gli sconti per fasce di prezzo incrementati della trattenuta fissa del 2,25% (che nel primo semestre 2016 hanno prodotto un risparmio di circa 350 milioni di euro); con lo 0,64% di cosiddetto pay-back (posto a carico delle farmacie a partire dal 1° marzo 2007 e sempre prorogato, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali) per un totale di 34 milioni». Un contributo diretto che, «in totale nei primi sei mesi 2016 di oltre 380 milioni di euro». I dati del sindacato si chiudono con le stime dei ticket: «riprende il trend di aumento, l'incidenza sulla spesa lorda è passata dal 13,6% di giugno 2015 al 14,1% di giugno 2016». (SZ)
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Ascioti - Reparto dermocosmetico - Guida al cross-selling
vai al download >>

SUL BANCO