Sanità

set102015

Spesa farmaci, monitoraggio Aifa: convenzionata in contrazione, ospedaliera sfonda di 854 milioni

Spesa farmaci, monitoraggio Aifa: convenzionata in contrazione, ospedaliera sfonda di 854 milioni
Se anche nei primi cinque mesi del 2015 la spesa convenzionata netta, che in totale raggiunge la cifra di 3668,6 milioni di euro, registra un calo del 1,1%, rispetto allo stesso periodo del 2014, pari a -40,8 milioni, si registra a livello nazionale un superamento del tetto per la territoriale, con un valore dell'11,7%, e dell'ospedaliera, con un valore del 5,2% e con nessuna regione che rimane al di sotto del limite regionale. Sono questi alcuni dei risultati che emergono dai Dati sul monitoraggio della spesa regionale Aifa per il periodo Gennaio-Maggio 2015, recentemente diffuso dall'Agenzia. Secondo il documento, rispetto ai risultati regionali, la spesa convenzionata netta registra il calo maggiore, a doppia cifra, in Sicilia che, con un -10%, passa da poco meno di 340 milioni di euro del 2014 ai 306,1 del 2015. Tra le altre regioni che hanno riportato una flessione più alta c'è la Valle d'Aosta, -3,5%, il Piemonte, -2,9%, e la Liguria, -2,8%. La Lombardia è dall'altra parte della classifica con un +5,8%, seguita da Bolzano, +1,8%, Basilicata, +1,2%, e Trento, +1%. Poi ci sono Umbria, +0,8% Marche e Abruzzo a +0,2%%. Andando a guardare i consumi, tra le regioni che hanno visto una diminuzione nel numero di ricette, in testa c'è il Veneto, con un -7,8%, seguito da Valle d'Aosta, -3,6%, mentre un aumento lo si registra per Trento, 2,1%, Campania 1,6%, Molise e Basilicata, rispettivamente 0,6% e 0,3%. Per quanto riguarda la distribuzione diretta di fascia A, emerge un aumento del 16,1% complessivo, per un totale di poco più di un miliardo e mezzo di euro. In termini di dati regionali, una diminuzione la si registra in Toscana, con un -8,9%, mentre per tutte le altre Regioni il dato è in aumento, con in testa la Puglia, che segna un +36,1%, seguita da Bolzano, 35,1%, Emilia Romagna, 33,8%, Trento, 30,7%, e Friuli Venezia Giulia, 30,3%. Il documento si sofferma, come si sa, sul rispetto del tetto: per quanto riguarda la territoriale, il risultato è del 11,7% rispetto al Fondo sanitario nazionale (il tetto è all'11,35%). Tra le Regioni che non rispettano il tetto, in testa la Sardegna (14,4%), seguita da Puglia, 14,2%, Calabria, 13,5%, Campania, 13,2%, Abruzzo, 13%. A sfondare anche Lazio, Basilicata, Molise, Marche, Sicilia, Liguria. Tra le più virtuose, Bolzano è in testa, con un 8,8%, seguita da Trento, 9,7%, e Valle d'Aosta, 10%. Mentre la spesa ospedaliera raggiunge il 5,2% rispetto al Fondo (tetto al 3,5%), con uno scostamento assoluto di 854 milioni di euro. Tra le Regioni non ne risulta nessuna in linea con il tetto, con una dinamica che va dal 7% rispetto al fondo regionale della Toscana, seguita da Puglia al 5,7% e Sardegna 5,6%, al 3,6% di Trento, seguita da Fvg, 4,4%, e Valle d'Aosta, 4,5%. Complessivamente, rispetto al tetto del 14,85%, a livello nazionale il risultato è del 17% e le uniche regioni a essere sotto sono Valle d'Aosta, Bolzano e Trento. Tra quelle che sfondano, in testa la Sardegna, con 20,1%, seguita da Puglia, 20%, e Abruzzo, 18,5%.

Francesca Giani

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