Sanità

dic142016

Spesa farmaci. Spandonaro (Crea Sanità): tetti su farmaceutica non servono

Spesa farmaci. Spandonaro (Crea Sanità): tetti su farmaceutica non servono
I tetti sulla spesa farmaceutica non servono, erano stati inventati perché dovevamo risanare il sistema, il sistema è stato risanato, ora ci impediscono di premiare le regioni meritevoli che attraverso l'innovazione riescono a fare dei risparmi. Ad affermarlo è il presidente di Crea Sanità, Federico Spandonaro, oggi a Roma durante la presentazione dei risultati del 12esimo Rapporto Sanità C.R.E.A.

Secondo quanto riportato nel rapporto, fino ad oggi il rispetto dei tetti è stato reso possibile dalla crescente quota di farmaci rimborsabili che le famiglie decidono di pagare di tasca propria, ma qualora considerassimo tale spesa, anche il Veneto sforerebbe il tetto, la Provincia Autonoma di Bolzano andrebbe a pareggio e quella di Trento si manterrebbe comunque al di sotto. «Se neanche il primo della classe riesce a mantenersi al di sotto del tetto, qualche dubbio che ormai il tetto sia totalmente incapiente viene, c'è da chiedersi se abbia ancora senso mantenerlo - afferma Spandonaro - Bisogna premiare le tecnologie innovative che permettono di prevenire costi sul lungo periodo o comunque di risparmiare, altrimenti poi magari quadra tutto in termini finanziari ma il sistema non è premiante laddove funziona e così non va bene». Liguria, Lazio e Friuli Venezia Giulia sono le Regioni che vedrebbero aumentare maggiormente il proprio sforamento. Serve quindi una nuova governance per il settore, ed è auspicabile un superamento degli attuali tetti (al di là delle proposte di rimodulazione in discussione), che appaiono ormai non più sostenibili.

Con il 2015 si è rotto l'equilibrio che ha permesso anni di sostanziale costanza della spesa farmaceutica: equilibrio finora garantito dalla compensazione degli incrementi della spesa ospedaliera, con la riduzione di quella territoriale. La spesa pro capite per farmaci in Italia, nel 2015, è risultata pari a € 475,8 (ovvero all'1,9% del PIL), con un incremento di € 37,6 (+8,6%) rispetto al 2014. Sul fronte ospedaliero, dove si concentra ormai l'impatto economico dell'accesso dei farmaci innovativi, la spesa è aumentata del 9,3%. Rispettano il tetto di spesa solamente le due Province Autonome di Trento e Bolzano, la Valle d'Aosta e il Veneto; lo sforano maggiormente, Sardegna di € 104,6 pro-capite, e Puglia di € 71,6 pro capite. La spesa farmaceutica a carico dei cittadini ha registrato un incremento del 2,8% rispetto al 2014. Crescono tutte le voci della farmaceutica privata: spesa per i medicinali di automedicazione +4,7%, medicinali di fascia A acquistati direttamente +3,1%, medicinali di classe C con ricetta +2,0%, e compartecipazione da parte del cittadino +1,4%. Si evidenzia quindi una crescente complementazione a carico delle famiglie della spesa farmaceutica, non più riferibile tanto all'inasprimento dei ticket, quanto al ricorso a farmaci non inclusi nei LEA o alla decisione di non avvalersi del rimborso da parte del Ssn.


Attilia Burke
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