Sanità

nov242016

Spesa, Federfarma: ospedaliera cresce per spostamento farmaci nella diretta

Spesa, Federfarma: ospedaliera cresce per spostamento farmaci nella diretta
Il motivo del sorpasso, registrato per la prima volta nel 2015, della spesa farmaceutica ospedaliera e diretta sulla convenzionata non è solo legato ai nuovi farmaci ad alto costo, ma anche all'«accanimento con cui si continua a spostare in distribuzione diretta medicinali di uso ormai consolidato o di basso costo, che invece dovrebbero essere dispensati in farmacia». Così Federfarma risponde sul bollettino ufficiale del sindacato. A quanto affermato dalla Sifo nel comunicato diffuso ieri in cui ha illustrato le «dinamiche imboccate nell'ultimo anno dalla spesa farmaceutica del Ssn» e alcune «ragionevoli proposte». Queste ultime, volte a chiedere una modifica legislativa dell'attuale meccanismo di negoziazione del prezzo e iniziative per migliorare l'appropriatezza prescrittiva, secondo Federfarma «incidono soltanto su una parte del problema perché la spesa di ospedali e Asl non è alimentata soltanto da farmaci di ultima generazione e di alto costo, ma anche da prodotti autorizzati da più di un quinquennio o da farmaci equivalenti (cioè con brevetto scaduto, quindi vecchi più di dieci anni) con prezzi irrisori».

La presidente di Federfarma, Annarosa Racca, ricorda che «questi medicinali dovrebbero essere distribuiti dalle farmacie del territorio, come avviene in tutti gli altri Paesi, perché i pazienti hanno il diritto di trovarli facilmente e sotto casa, senza lunghi viaggi o snervanti attese. Ci sono invece Regioni che preferiscono farli dispensare dalle Asl o dagli ospedali, in nome di risparmi che sono tutti da dimostrare». Il sindacato cita come esempio la «recente determina dell'Aifa che dal 17 novembre ha spostato nel Prontuario della distribuzione diretta (Pht) sei versioni generiche del sildenafil (Viagra), rimborsate dal Ssn sotto la nota 75 (prescrizioni a pazienti con disfunzione erettile da danno transitorio o parziale del midollo spinale)». Un provvedimento che secondo Racca, potrebbe obbligare «persone costrette sulla sedia a rotelle o comunque in condizioni disagiate potrebbero a fare la spola con l'Asl o l'ospedale per ritirare i farmaci prescritti».

Il sindacato concorda con la Sifo «sulla necessità di fare chiarezza all'interno delle varie voci che comprendono la spesa farmaceutica» e ricorda che sulla distribuzione diretta «Federfarma e Sifo avevano approntato di comune accordo una proposta per la riorganizzazione del Pht che individuava i medicinali di uso consolidato trasferibili già da subito dalla distribuzione diretta a quella convenzionata». Racca, conclude sottolineando che non bisogna «fare la gara per vedere se è la spesa ospedaliera o quella convenzionata che "batte" l'altra ma individuare, attraverso un percorso condiviso, quali farmaci richiedono necessariamente una distribuzione ospedaliera e quali debbano essere disponibili agevolmente in farmacia».


Simona Zazzetta
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Sacchetti E., Clerici M. La depressione nell'anziano
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO