Scienza

ott52010

Spesa oculata per farmaci antiosteoporosi

Dal congresso nazionale Siommms tenutosi a Brescia emerge l’importanza della razionalizzazione della spesa, con attenzione particolare a quella farmaceutica e ai costi ospedalieri, per affrontare l’osteoporosi che in Italia interessa oltre 5 milioni di pazienti. �Non si tratta di risparmiare a tutti i costi a danno dei pazienti e della ricerca�, spiega il presidente della società Salvatore Minisola in una nota della Società scientifica, �Si tratta invece di governare con più oculatezza la spesa sanitaria. Con minori risorse, diventa indispensabile abolire gli sprechi�. Peraltro, è in arrivo nel 2011 una nuova generazione di farmaci biologici capaci di ricostruire anche le ossa più colpite dalla malattia, per di più con la comodità di appena una o due dosi l’anno, invece delle attuali giornaliere. �Ma attenzione�, avverte Minisola �Anche sotto questo aspetto è necessario intervenire. Occorre a volte selezionare anche i farmaci in rapporto alla gravità della malattia. Dare gli stessi a tutti è inutile oltre che un spreco. E, in parallelo, occorre selezionare anche i vari livelli di gravità, in particolare quando si tratta di osteoporosi severa, ossia i pazienti più gravi nel senso che possono presentare contemporaneamente più fratture da fragilità�.
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