Sanità

lug232018

Spesa Ssn in farmacia, i dati Federfarma: in calo nel primo trimestre 2018

Spesa Ssn in farmacia, i dati Federfarma: in calo nel primo trimestre 2018
Ancora con segno meno l'andamento della spesa per farmaci erogati dalle farmacie nel normale regime convenzionale: nei primi tre mesi del 2018 la spesa farmaceutica netta Ssn ha registrato un calo pari a -5,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. È quanto emerge dai dati di spesa e consumi elaborati da Federfarma sul periodo gennai-marzo 2018. Il calo, si legge nel report, è stato determinato da "una diminuzione del -0,8% del numero delle ricette Ssn e da una più evidente contrazione del valore medio della ricetta (netto -4,4%; lordo -3,3), conseguente alla diminuzione del prezzo medio dei farmaci prescritti in regime convenzionale da 9,52 euro del primo trimestre 2017 a 9,10 euro del primo trimestre 2018. Nel periodo monitorato le ricette sono state oltre 150 milioni, pari in media a 2,49 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state oltre 287 milioni (-0,3% rispetto allo stesso periodo del 2017). Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 4,7 confezioni di medicinali a carico del Ssn.

Il sindacato segnala il "contributo rilevante" delle farmacie al contenimento della spesa, dato "con lo sconto per fasce di prezzo, con una risparmio di circa 84 milioni di euro nel trimestre, ai quali vanno sommati circa 17 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di cosiddetto pay-back, posto a carico delle farmacie a partire dal 1° marzo 2007 e sempre prorogato, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali. A tali pesanti oneri si è aggiunta, dal 31 luglio 2010, la trattenuta dell'1,82% sulla spesa farmaceutica, aumentata, da luglio 2012, al 2,25%. Tale trattenuta aggiuntiva ha comportato, per le farmacie, un onere quantificabile nel primo trimestre 2018 in oltre 47 milioni di euro. Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nei primi tre mesi del 2018, è stato di oltre 148 milioni di euro". Lo sconto a carico delle farmacie, ricorda Federfarma, "ha un carattere progressivo in quanto aumenta all'aumentare del prezzo del farmaco, facendo sì che i margini reali della farmacia siano regressivi rispetto al prezzo". Lo sconto dovuto al Ssn è ridotto per le farmacie rurali sussidiate e le piccole farmacie a basso fatturato Ssn secondo i criteri aggiornati dalla legge 172/2017 a decorrere dal 1° gennaio 2018.

I dati delle farmacie segnalano un aumento dell'incidenza sulla spesa lorda del ticket passando dal 14% di gennaio-marzo 2017 al 15,4% dello stesso periodo del 2018. Tale incremento è "legato alla costante crescita della quota pagata dai cittadini come differenza di prezzo rispetto al farmaco equivalente meno costoso, pari ormai a oltre il 69% delle quote complessive di compartecipazione. Complessivamente i cittadini hanno pagato oltre 407 milioni di euro di ticket sui farmaci.

Dall'analisi regionale dei dati emerge che il calo della spesa è generalizzato in tutte le Regioni, ma è particolarmente evidente nelle Marche e in Puglia, dove è correlato a un sensibile calo del numero delle ricette. In alcune Regioni, in controtendenza rispetto alle altre, si registra un incremento del numero delle ricette, sempre però a fronte di un calo di spesa.


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