Sanità

dic192014

Stabilità, la palla passa al governo. Lorenzin: no ad azzeramento Fsn

Stabilità, la palla passa al governo. Lorenzin: no ad azzeramento Fsn
Azzerare l'aumento al Fondo sanitario per il 2015 sarebbe dannoso per le Regioni ed è auspicabile trovare soluzioni alternative. È questo l'intervento di Beatrice Lorenzin, ministro della salute, mentre è in corso il percorso della legge di Stabilità su cui, secondo quanto emerge dalle agenzie, la Commissione Bilancio del Senato non ha concluso l'esame con la conseguenza che il testo è passato all'aula senza le modifiche approvate in Commissione. La palla ora passa al Governo, che dovrebbe porre la fiducia: si parla di un maxi emendamento (non ancora arrivato nel momento in cui questo numero si è chiuso) che, secondo quanto riportano alcune agenzie, dovrebbe riflettere in buona parte quanto approvato in Commissione ma potrebbe anche avere alcuni spunti nuovi. Comunque, tra le norme che hanno ricevuto il via libera in commissione c'è anche quella sui fondi pensione e sulle casse private che prevede di compensare gli aumenti previsti dal Governo dell'aliquota dall'11,5 al 20% per i fondi pensione e dal 20 al 26% per i fondi delle casse di previdenza attraverso l'introduzione di un credito d'imposta a fronte di investimenti infrastrutturali che verranno individuati dal Mef in un successivo decreto ministeriale. Una disposizione che comporta un onere di 80 milioni di euro a decorrere dal 2016 e su cui ha preso posizione anche il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti: «Un piccolo spiraglio di luce nel buio dell'ingiusto trattamento delle Casse private di previdenza obbligatoria. Pur nell'esiguità della somma stanziata, mi auguro che il Ministero dell'Economia voglia perlomeno condividere con noi la potenziale gamma degli investimenti agevolabili sull'economia reale». Permane la preoccupazione per la situazione del Ssn tra gli operatori della filiera: Stefano Rimondi, Presidente di Assobiomedica, sottolinea come «altri 4 miliardi di tagli alla Sanità segnerebbero la fine dell'universalismo del nostro Servizio sanitario. Se la Legge di Stabilità darà incarico alle regioni di risparmiare questa cifra non si riuscirà a garantire servizi e prestazioni di qualità ai cittadini». Per quanto riguarda invece il capitolo dell'Aifa, a fare il punto è la Lorenzin cje intende proseguire la riforma «arrivando ad aumentare il suo personale di circa 250 unità» ma con un percorso che non avverrà in «un'unica soluzione ma sarà spacchettato». Primo momento utile individuato per un primo pacchetto sarà il Milleproroghe.

Francesca Giani

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Ascioti - Reparto dermocosmetico - Guida al cross-selling
vai al download >>

SUL BANCO