Sanità

nov202015

Stabilità, ok dal Senato. Ora testo passa alla Camera

Stabilità, ok dal Senato. Ora testo passa alla Camera
Con 164 voti favorevoli, 116 contrari e 2 astensioni, il Senato ha votato la fiducia posta dal Governo sul maxiemendamento alla legge di Stabilità che rispecchia sostanzialmente il testo licenziato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama. Presenti 557 commi, 8 le riformulazioni e un solo stralcio, ora il testo, come ricorda un tweet del Senato, passa alla Camera. Confermate le novità in area sanitaria, alcune di interesse per i medici come l'esenzione dall'Irap per i medici di famiglia con collaboratore di studio, due di interesse specifico per la categoria: fondo per il servizio di Medicine use review e fondo per innovativi. Lo si ricorda, con un emendamento approvato già in commissione Bilancio è stato istituito un fondo di 1 milione di euro, per finanziare la prima applicazione da parte delle farmacie del servizio di revisione dell'uso dei medicinali (Medicine use review), assegnato alle Regioni in proporzione alla popolazione residente ed è destinato in via esclusiva e diretta a finanziare la remunerazione del servizio reso dal farmacista. Così, commenta la Federazione degli ordini che ha patrocinato il progetto Italian-Mur (I-Mur) «si pongono le basi per l'erogazione della Medicine use review nell'ambito del Serviziio sanitario nazionale». Sul fronte degli innovativi confermata la norma che svincola il Fondo per i farmaci innovativi dal tetto della spesa farmaceutica territoriale, nel quale rientra solo l'eventuale eccedenza di spesa rispetto ai 500 milioni annui del Fondo per gli innovativi. La scelta ha ricevuto il plauso di Federfarma: «È una misura presa nell'interesse dei malati e dimostra attenzione alla sanità da parte della maggioranza e del Governo» commenta il presidente Annarosa Racca «in particolare del ministro Beatrice Lorenzin che anche in questa occasione si è attivata per assicurare ai malati i farmaci innovativi, a partire da quelli per l'epatite C». Ma precisa: «Tale misura rende più probabile uno sforamento del tetto di spesa farmaceutica territoriale già sottostimato, con la conseguenza che a coprire lo sforamento debba essere l'intera filiera, comprese le farmacie. Auspichiamo che i farmaci innovativi vengano resi disponibili nelle farmacie con tutti i vantaggi che ne derivano per i malati, in termini di accessibilità, e per il Sssn, in termini di risparmio economico, grazie alla trasparenza e al monitoraggio delle confezioni erogate, garantiti dalle farmacie».

Simona Zazzetta
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