Sanità

nov72015

Stage, Sinasfa, bene paletti del Piemonte. Siano esempio per altre regioni

Stage, Sinasfa, bene paletti del Piemonte. Siano esempio per altre regioni
La policy sullo stage applicata dall'Università e vigente in Piemonte per l'attivazione dello stage in farmacia, che prevede il suo utilizzo per laureati in Farmacia che non siano già iscritti all'Ordine, è un punto di partenza nella direzione di sanare una situazione, quella di un uso improprio dello stage, che sempre più sta creando difficoltà e rischia di avere impatti negativi sulle assunzioni. Quello che ci auguriamo è che l'esempio del Piemonte possa essere adottato anche in altre Regioni. È questo l'appello che Francesco Imperadrice, presidente Sinasfa, sindacato unitario di categoria dei farmacisti non titolari, lancia all'indomani dell'audizione in Regione Piemonte che ha visto la partecipazione, oltre che di rappresentanti regionali, di referenti delle università piemontesi, insieme all'Ipasvi, il sindacato degli infermieri.

«L'incontro, a cui era presente anche il nostro esperto di diritto del lavoro Alfonso Savino, è stato interessante e proficuo e siamo grati alla Regione per l'accoglienza e la disponibilità dimostrata. Si è trattato di un momento importante per fare un punto sulla situazione dell'utilizzo dello stage in farmacia, sempre più diffuso. In particolare, come più volte denunciato, riteniamo assurdo l'utilizzo dello stage, strumento di formazione e avvio al lavoro, per chi è già laureato e ha già effettuato il periodo di tirocinio obbligatorio durante l'università. Anche perché, a fronte di condizioni economiche pesanti per il collaboratore, c'è il forte rischio che riduca le reali possibilità di assunzione, già in caduta libera in questi anni. Nel corso dell'incontro abbiamo espresso un giudizio positivo sugli indirizzi vigenti in Piemonte, che di fatto introducono il paletto della non iscrizione all'albo per l'attivazione dello stage con il tramite dell'università, tanto che se l'iscrizione all'Ordine avviene durante lo stage, questo viene a decadere. Al momento, stiamo cercando di capire se lo stesso paletto, in Piemonte, riguarda anche gli altri istituti, oltre all'università, che hanno la possibilità di promuovere lo stage, quali per esempio province, camere di commercio e così via. Abbiamo poi avanzato alcune richieste, tra le quali di introdurre il limite di uno stage per ogni farmacia. Ora quello che ci auguriamo e su cui intendiamo muoverci è che l'esempio del Piemonte possa essere raccolto anche in altre Regioni».

D'altra parte, l'incontro «è scaturito da una nostra richiesta: tempo fa ci eravamo rivolti alla regione Piemonte per iniziare un processo di sensibilizzazione sul tema, anche nella speranza che il Governatore Sergio Chiamparino, in qualità anche di presidente della conferenza delle regioni, pur dimissionario, potesse avere la possibilità di farsi portavoce di questa e di altre istanze tendenti a migliorare l'istituto dello stage e a contrastarne gli abusi».

Francesca Giani
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