Sanità

feb282019

Stati generali. Convenzione, Servizi e Dpc, Cossolo: dare valore ad atto professionale

Stati generali. Convenzione, Servizi e Dpc, Cossolo: dare valore ad atto professionale
Convenzione, servizi, nuova remunerazione e Dpc, sono stati alcuni dei temi al centro dell'intervento di Marco Cossolo, presidente di Federfarma agli Stati generali della farmacia, in corso a Roma per la sua seconda edizione organizzata con il supporto non condizionato di Mylan, in un'analisi, da lui definita, «critica di quanto è stato fatto e quanto è ancora da fare per le farmacie».

Sulla Convenzione, Cossolo ha ricordato che il sindacato ha «sollecitato la riconvocazione del tavolo per la discussione sulla nuova controproposta elaborata da Federfarma e approvata in assemblea» e ne ha ricordato gli obiettivi: «Valorizzazione del ruolo professionale e della rete, contributo alla governance della spesa, uniformità di condizioni e di servizio con attribuzioni di competenze al rimo livello, più tutele nei rapporti con la parte pubblica con il miglioramento regole del contraddittorio e del contenzioso». In particolare, ha segnalato che nella definizione dei servizi è stato proposto di inserire anche quello di guardia farmaceutica, «perché se è necessaria ed è prevista allora che venga remunerata» e nella definizione della Dpc «di avere un elenco unico dei principi attivi».

Anche i servizi erogati dalla farmacia sono nella proposta di Federfarma al tavolo Sisac e sull'utilizzo dei 36 milioni di euro stanziati per la sperimentazione, Cossolo ha annunciato che è stato «convocato il tavolo ministeriale per il prossimo 21 marzo al quale verrà presentato il documento che definisce la classificazione dei servizi, i criteri con cui definire la remunerazione, gli indicatori e la misura del risparmio per i Ssn. Vorremo che questo tavolo chiuda i lavori in tre mesi i lavori» ha aggiunto. Al Tavolo verrà presentata la classificazione dei servizi che distingue tra servizi cognitivi, front office, analisi di prima istanza, assistenza farmaceutica domiciliare.

Cossolo ha poi ricordato il modello di remunerazione, che verrà presentato in assemblea, sottolineando i tre requisiti che lo caratterizzano: «Centralità e dignità dell'atto professionale con un riconoscimento dignitoso, quale oggi non è con una media di 1,8 euro a pezzo. Sostenibilità economica, una criticità che riguarda anche e soprattutto le farmacie urbane che hanno registrato un crollo del margine di contribuzione più alto rispetto alle rurali. Ed equità, vale a dire una remunerazione che dia beneficio maggiore al maggior numero di farmacie possibili con maggiore attenzione alle farmacie più in difficoltà. Nel percorso per andare verso questa remunerazione abbiamo chiesto l'apertura di un tavolo - ha affermato - e abbiamo interloquito con gli interlocutori "veri", che sono il Mef e le Regioni».

E sempre parlando di remunerazione ha sottolineato come la diretta oggi riguardi «circa 80 milioni di confezioni di cui più della metà è in fascia A, i volumi della convenzionata scendono perché vanno nella diretta e il margine medio a confezione si è ridotto di molto per effetto del calo dei prezzi, pertanto - ha concluso Cossolo - il primo obiettivo è dare valore all'atto professionale della dispensazione e tutelare gli attuali volumi della convenzionata che distribuiamo oggi. Le sfide sono ancora molte e ce ne sono altre in arrivo, alcune sono scritte nella nuova governance. Ma se i decisori hanno diritto-dovere di risparmiare, noi dobbiamo capire se la farmacia italiana serve ancora. Noi siamo disposti a discutere ma sulla base delle caratteristiche che abbiamo descritto».
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