Sanità

feb282018

Stati generali, la farmacia a confronto con i candidati alla presidenza della Regione Lazio

Stati generali, la farmacia a confronto con i candidati alla presidenza della Regione Lazio
Confronto soft nei toni ma senza esclusione di colpi quello tra Nicola Zingaretti, Stefano Parisi e Roberta Lombardi - nella serata degli Stati generali della farmacia dedicata alla politica - alla vigilia delle elezioni per la Regione Lazio. Un bel colpo per gli organizzatori, che sono riusciti nell'impresa di far convenire nello stesso luogo i tre maggiori candidati alla presidenza, cosa non riuscita a media e network nazionali. Non un faccia-faccia ma un alternarsi di interventi sul tema della sanità. Comincia Roberta Lombardi, per il Movimento Cinquestelle. Molto sfumati gli argomenti sul sistema farmacia, al di là del sostegno di prammatica «ai primi presidi territoriali». Forte l'accento, invece, sull'implementazione dei servizi e-commerce applicati anche al mondo del farmaco, con tanto di sottolineatura sulla consegna a casa dei medicinali. Infine il "diretto" alla gestione Zingaretti: «Nonostante anni di commissariamento la sanità laziale presenta fenomeni di corruzione maggiori che in passato e il deficit è ancora pesante». In ultimo una proposta: istituire un osservatorio regionale sull'appropriatezza prescrittiva. Parisi, in rappresentanza del centro destra, parte dai principi: il risanamento della sanità non è solo una questione di bilancio, non può passare solo dai tagli di spesa, semmai puntare sui servizi e sulle tecnologie. L'amministrazione Zingaretti? «Diecimila medici e infermieri in meno, meno posti letto, una sanità per ricchi e raccomandati». Perché i farmacisti dovrebbero votare Parisi? Perché il candidato di una coalizione che difende la categoria come tutte le professioni ordinistiche, contro chi parla a sproposito di caste. Quanto al ruolo della farmacia, Parisi si dice in linea con la tendenza ormai condivisa da tutta la categoria: più servizi, monitoraggio della terapia, sostegno ai cittadini in tema di cronicità. Chiude il confronto il governatore uscente, candidato del centro sinistra. Zingaretti lo ribadisce, grazie alla sua giunta il risanamento c'è stato eccome: «Da un deficit di 700 milioni ereditato nel 2013 siamo approdati a un avanzo di bilancio di 18 milioni. Il punteggio sull'attuazione dei Lea è cresciuto, abbiamo avviato sedici case della salute, a sostegno di una nuova visione della sanità territoriale». Le farmacie, da parte loro, hanno di che rallegrarsi visto che i tempi medi dei rimborsi Asl non sono più superiori ai cento giorni come una volta. Del "modello laziale" di sanità le farmacie - tiene a sottolineare Zingaretti - fanno parte a pieno titolo, tanto in termini di integrazione con le altre realtà territoriali quanto in termini di razionalizzazione della spesa, come già st avvenendo con la ricetta dematerializzata.

Giuseppe Tandoi
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