farmaci

mar132014

Steroidi antiasma e rischio apnee notturne

broncodilatatori

Alcuni farmaci comunemente utilizzati per controllare l'asma potrebbero essere responsabili di un incremento del rischio di apnea notturna, un grave disturbo del sonno che risulta più diffuso nei soggetti con asma grave. Partendo da queste evidenze epidemiologiche Mihaela Teodorescu, associato di medicina presso l'università del Wisconsin, ha fatto un piccolo studio pilota per indagare gli effetti dei corticosteroidi sul sonno dei pazienti asmatici. Il gruppo di Teodorescu ha reclutato 18 pazienti, in terapia con 1760 microgrammi al giorno di fluticasone per via inalatoria, e hanno monitorato l’eventuale facilità di “collasso” delle vie aeree superiori durante il sonno e i segnali di funzionalità della lingua. Tutti i pazienti avevano cambiamenti nella funzionalità della lingua e delle vie aeree superiori coerenti con l’apnea del sonno, tuttavia anche se i ricercatori hanno trovato un legame non hanno potuto stabilire l’esistenza di un rapporto di causa ed effetto, come risulta dall’articolo pubblicato sul Journal of Clinical sleep medicine. Per ora Teodorescu avanza solo delle ipotesi «I corticosteroidi per via inalatoria possono predisporre all’apnea notturna in alcuni pazienti asmatici. Alcuni pazienti sono stati più colpiti di altri. I più vulnerabili sono stati i pazienti che avevano dai 35 anni in su, gli uomini e quelli la cui asma era scarsamente controllata all’inizio dello studio».


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