Scienza

nov252008

Stop europeo all'eiaculazione precoce

Aumenta nel cervello la quantità di serotonina utile al rapporto sessuale, ritardando così l'eiaculazione dell'uomo. è questo il meccanismo di azione del nuovo farmaco contro l'eiaculazione precoce, già approvato dalla FDA e in corso di registrazione in Europa, che sarà presentato a Roma, in questi giorni, durante l'VIII Congresso nazionale della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (SIASM). Il farmaco si chiama dapoxetina, e va assunto almeno un'ora e non più di tre ore prima del rapporto stesso. Il risultato è positivo anche secondo Andrea Lenzi, docente di endocrinologia all'università Sapienza di Roma e presidente del Congresso, secondo cui "il farmaco agisce sui meccanismi centrali dell'eiaculazione precoce, che comunque è un problema esclusivamente psichico" e non fisico. Fare una stima di quanti siano gli italiani colpiti da eiaculazione precoce è difficile, "poichè spesso l'uomo è vittima di pregiudizi e tabù - osserva Lenzi - e si rifiuta di andare dall'andrologo per vergogna o sensi di colpa". Secondo l'esperto però non è facile delineare cosa è davvero l'eiaculazione precoce, "solo la partner può dirlo. Per la mia esperienza - conclude - solitamente le persone con questo disturbo sono quelle che hanno difficoltà a confrontarsi con il rapporto sessuale".


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