Sanità

set82017

Stress da rientro si affronta con stili di vita e automedicazione

Stress da rientro si affronta con stili di vita e automedicazione
Per alcune persone settembre significa stress da rientro: mal di testa, nausea, addome gonfio, acidità, insonnia, stitichezza o diarrea. Malesseri comuni che proprio in questo periodo dell'anno possono rappresentare i postumi della fine delle vacanze che si possono gestire con piccoli accorgimenti e, quando necessario, ricorrere ai farmaci di automedicazione. A suggerirlo è Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione). In caso di cattiva digestione e acidità di stomaco, spiega l'associazione in una nota, "possono essere utili procinetici e antiacidi per la cattiva digestione. I procinetici aiutano a favorire la ripresa del transito dei cibi attraverso lo stomaco, oltre a contrastare anche nausea e vomito, mente gli antiacidi sono un utile aiuto in caso di bruciore di stomaco e reflusso gastro-esofageo". Inoltre, a tavola, è bene evitare "ciò che può aumentare la tensione addominale o può irritare l'apparato digerente. Anche se i primi giorni al lavoro sembra impossibile, evitate di eccedere con il caffè. Via libera a insalate e verdure, proteine e carni magre: un pasto ricco di fibre dona sazietà e, non appesantendo lo stomaco, aiuta la digestione". Se invece si presenta stitichezza persistente "possono essere di aiuto i lassativi ma mai abusarne. Il gonfiore, invece, si può sconfiggere grazie agli adsorbenti intestinali, in particolare quelli contenenti carbone attivato, che consente di assorbire i gas in eccesso presenti nelle viscere, oppure il simeticone.

Gli antidiarroici, sono in grado di ripristinare in tempi rapidi la normale popolazione batterica intestinale; particolarmente utili sono quelli a base di lievito e di lattobacilli. Quando la diarrea persiste per qualche giorno, possono essere utili farmaci inibitori della motilità intestinale come la loperamide (da non utilizzare nei bambini)". Con il rientro a casa è importate "approfittatene per fare regolarmente attività fisica che, inoltre, favorisce la regolare motilità intestinale: è il momento per iscriversi in piscina o in palestra, magari scegliendo sport che siano rilassanti e che non richiedano un eccessivo sforzi". Stress può anche voler dire palpitazioni, tachicardia, insonnia, mal di testa, disturbi che riflettono uno squilibrio neurovegetativo rappresentato dall'innalzamento della pressione sanguigna, dei livelli di cortisolo e citochine e dall'attivazione del sistema nervoso simpatico dovuto all'eccessiva tensione. "Per il mal di testa ricordiamo l'ibuprofene e gli altri Fans (antinfiammatori non steroidei), di cui fanno parte numerosi medicinali di larghissimo impiego, come, ad esempio, quelli a base di acido acetilsalicilico, naprossene, diclofenac, ketoprofene. Per l'insonnia: farmaci senza obbligo di ricetta ad azione blandamente sedativa utili per regolarizzare il ritmo sonno-veglia, insieme alla melatonina, anche in caso di jet leg". Di aiuto anche "un'alimentazione sana e leggera, specialmente nel pasto serale, un sufficiente apporto di liquidi e sali minerali; dormire le ore necessarie e mettere la sveglia sempre allo stesso orario sono piccoli accorgimenti per aiutarci a riprendere il ritmo e contrastare mal di testa, ansia e insonnia. Naturalmente se questo stato di tensione dovesse prolungarsi e aggravarsi nel tempo e non limitarsi a qualche giorno dopo il rientro è necessario recarsi dal medico per valutare assieme quale possa essere la soluzione ideale per contrastare la sindrome da rientro".
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