Sanità

giu142016

Striscia la notizia su naloxone, Asfi: danno a immagine farmacisti

Striscia la notizia su naloxone, Asfi: danno a immagine farmacisti
Il servizio mandato in onda durante la tramsmissione Striscia la Notizia, centrato sulla indisponibilità del farmaco salvavita naloxone, realizzato visitando tre farmacia è particolarmente danno per l'immagine di tutti i farmacisti italiani. Così l'Associazione Asfi commenta il servizio dal titolo "Farmaco salvavita poco disponibile", trasmesso nella puntata del 9 giugno scorso «ha dato l'impressione che la categoria dei farmacisti sia legata più al rispetto di formalismi legislativi (la richiesta della ricetta, per altro non necessaria) che all'affiancamento del paziente nella soluzione dei suoi problemi. Nessuno» si sottolinea nella nota «che abbia chiesto alla cliente i motivi che la spingevano a richiedere di acquistare quel farmaco, che si sia informato se la cliente ne conoscesse le caratteristiche e l'uso corretto, e nessuno che si sia proposto di aiutarla». Il servizio «montato ad arte per colpire l'attenzione del telespettatore» su tre farmacie «scelte non si sa come» e che «non rappresentano un campione statistico significatico delle oltre 18.000 farmacie italiane, ha conseguenze negative che colpiscono l'immagine di tutti i farmacisti italiani. In un momento in cui il nostro ruolo professionale e sociale è sotto attacco da chi vuole svilirci a semplici venditori passivi di farmaci ed altro il farmacista territoriale non può farsi trovare impreparato». Il farmaco in questione, ricorda l'associazione è «il principale antidoto disponibile nelle farmacie aperte al pubblico che ha la capacità di annullare rapidamente gli effetti deprimenti sul centro del respiro dell'eroina e delle altre droghe d'abuso che agiscono sugli stessi recettori. Ciò lo rende un vero e proprio "salvavita", nei casi di overdose da stupefacenti oppioidi. Per le sue caratteristiche di specifità d'azione, e di assenza di effetti collaterali anche in caso di uso improprio, il naloxone fiale è classificato tra farmaci Senza Obbligo di Prescrizione (sop), e può quindi essere dispensato senza che sia necessaria la presentazione di una ricetta medica, con la sola intermediazione professionale del farmacista di comunità. È infatti esplicitamente escluso dai farmaci elencati in Tabella 4 della Farmacopea Ufficiale, che elenca i medicinali per i quali è previsto l'obbligo di dispensazione solo dietro presesntazione di ricetta medica». E conclude riportando le caratteristiche peculiari dei farmaci Sop e le sostanziali differenze rispetto alla categoria dei farmaci Otc, e «che valorizzano il ruolo sanitario» del farmacista: non è consentita la loro pubblicità diretta al pubblico, non sono vendibili con modalità self-service, ma solo con l'intermediazione di un farmacista, a cui è intrinsecamente attribuito un ruolo di consiglio, di vigilanza e di controllo, non sono farmaci di automedicazione, il farmacista ha il diritto-dovere di interagire con il paziente e accertarsi che ne farà un uso appropriato.

Simona Zazzetta

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