Sanità

nov192008

Studio italiano indaga sui bifosfonati

Assolti per il rischio cardiovascolare, i bifosfonati continuano a essere indagati in merito al loro profilo di sicurezza. Un progetto di ricerca tutto italiano, il SEISBO (Studio epidemiologico italiano sulla sicurezza dei bifosfonati nell'osteoporosi), patrocinato dall'Agenzia italiana per il farmaco (AIFA), verificherà la reale incidenza dell'osteonecrosi della mandibola, una degenerazione delle ossa della bocca, rara ma assai grave, legata all'uso di questi prodotti. Lo studio coinvolgerà 150 mila dei 600 mila cittadini italiani in cura con questi medicinali contro l'osteoporosi. "In realtà - spiega Silvano Adami, reumatologo e ideatore del progetto - sappiamo già molto della malattia e di come prevenirla. Il momento cruciale è legato ad un eventuale intervento dentario, con il conseguente rischio di infezione ossea, rischio moltiplicato dal trattamento con bifosfonati". Sembra accertato, poi, che un'accurata igiene orale sia decisiva. Importante, inoltre, evitare che le ferite dentali si infettino: occorre che dentista e paziente prendano le opportune precauzioni con sciacqui e antibiotici per due o tre giorni".
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