Sanità

dic62016

Studio Sifo su Diretta e Dpc, Federfarma Servizi conferma collaborazione

Studio Sifo su Diretta e Dpc, Federfarma Servizi conferma collaborazione
Federfarma Servizi conferma nuovamente il suo obiettivo di approfondire il tema dei costi economico-sociali del doppio canale di distribuzione farmaceutica (convenzionata e diretta/dpc) insieme agli altri attori della filiera e con Sifo, Società dei farmacisti ospedalieri. È quanto si legge in un comunicato all'indomani della chiusura del congresso Sifo durante il quale il presidente Marcello Pani ha rilanciato l'avvio dello studio congiunto sul tema. «L'idea di analizzare questo delicato argomento era nata già prima dell'estate all'interno dell'Associazione Nazionale di rappresentanza delle aziende di distribuzione di proprietà di Titolari di Farmacie, ed era stata condivisa con Federfarma nel comune obiettivo di comprendere dettagliatamente quanto impatti la distribuzione diretta nelle aziende private e pubbliche di distribuzione farmaceutica» scrive Federfarma Servizi.

«La collaborazione con Sifo rappresenta senza dubbio un elemento indispensabile per garantire la correttezza dei dati rilevati» sostiene Antonello Mirone, Presidente di Federfarma Servizi «e dimostra vieppiù l'interesse condiviso ad ottimizzare le risorse pubbliche verso il miglior servizio pubblico realizzabile». La nota ricorda che nel corso della propria Convention annuale di novembre, Federfarma Servizi ha presentato uno studio dal quale è emersa l'esigenza per i pazienti di poter ritirare agevolmente i propri farmaci, evitando quanto più possibile i limiti delle strutture sanitarie locali in termini di accessibilità e assistenza al pubblico. «Ecco, allora, che questo studio congiunto rappresenta una grande occasione per la filiera farmaceutica di mostrare la sua capacità di collaborare in un progetto che ha come punto di partenza le singole aree di competenza in vista di un obiettivo ambizioso, ma ormai ineludibile: comprendere quali sono i numeri della spesa farmaceutica sui quali il Servizio Sanitario Nazionale possa operare per ridurre impatti socio-economici negativi prima di tutto per la collettività». Federfarma Servizi conferma il suo interesse ad andare a fondo nell'analisi di questo tema di interesse nazionale non semplicemente per le problematiche che comporta all'interno della filiera, quanto piuttosto sotto il profilo dell'efficienza nella tutela della salute pubblica. «L'auspicio» conclude Mirone, è che si riesca a portare avanti questo studio con Sifo in modo approfondito e con tempi brevi perché le esigenze in termini di servizi che i cittadini hanno manifestato sono chiare e il Sistema Sanitario deve riuscire a soddisfarle al meglio, appunto, facendo sistema.
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