Sanità

gen272012

Sunifar, a bloccare le liberalizzazioni saranno i ricorsi

Per come è formulato, il decreto sulle liberalizzazioni lascia dubbi sulla sua applicabilità perché potrebbe venire bloccato da ricorsi amministrativi. La denuncia arriva da Alfredo Orlandi, presidente del Sunifar, che spiega: «Come si può pensare che le Regioni riescano ad aggiornare in soli sei mesi le piante organiche, mettere in piedi i concorsi, espletarli e assegnare le sedi? Ci saremmo aspettati almeno procedure snelle e meno burocrazia, invece nulla di tutto ciò emerge dal decreto». Ma a non piacere del decreto è in primo luogo la filosofia alla base: «Preferiremmo che gli italiani non fossero trattati come consumatori nel momento in cui hanno bisogno di farmaci. Andando avanti di questo passo dovremo diventare abili risparmiatori perché abbiamo capito che nel prossimo futuro potremo curarci solo se potremo permetterci le cure, pagando di tasca nostra». Da qui la provocazione: «Se liberalizzazione dev'essere, lo sia almeno fino in fondo, laddove i prezzi liberi non siano solo quelli di vendita, ma anche quelli di acquisto. Si proponga poi una liberalizzazione che permetta al farmacista rurale di spostarsi nelle zone più redditizie e non essere costretto da altre regole a restare nei piccoli centri. E se gli orari devono essere liberi, lo siano anche i turni di servizio, che tra l'altro sono un regalo dei farmacisti alla collettività».


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