Sanità

feb92011

Sunifar, accordo con le Poste pericoloso per i cittadini

L'accordo tra Farmindustria e Poste Italiane per la distribuzione a domicilio di medicinali che richiedono particolare monitoraggio medico, sta scatenando reazioni a catena. Un'iniziativa «pericolosa per la salute dei cittadini», come sottolinea il segretario nazionale del Sunifar e presidente di Federfarma Belluno, Roberto Grubissa. Nel Veneto, dove le farmacie rurali sono la maggioranza, ricorda Grubissa, «se questa iniziativa venisse portata avanti, a subirne le conseguenze sarebbero i cittadini. In particolare si vedrebbero recapitare a casa medicinali da un fattorino, senza l'assistenza, la cura e la conoscenza personale del farmacista di fiducia. Sono farmaci cosiddetti ad alta tecnologia, come gli antitumorali, per i quali è richiesto un monitoraggio costante da parte di personale sanitario. Tale monitoraggio non potrà essere certo garantito da un impiegato delle poste». Preoccupato per gli effetti sulle farmacie periferiche dell'accordo tra Farmindustria e Poste, il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi: «Il rischio è di mettere in crisi un settore che fatica già molto, con conseguenze sull'efficienza e sulla capillarità del servizio farmaceutico. A farne le spese saranno le zone più marginali del paese, quelle di montagna, dove oggi la farmacia è l'ultimo presidio rimasto». Sarebbe un ulteriore passo, conclude infine Grubissa, «verso lo smantellamento del servizio farmaceutico».

 

 


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