Galenica

mar292019

Tachicardia bambini, betabloccante in sciroppo

Tachicardia bambini, betabloccante in sciroppo

Preparazione galenica per la tachicardia nei bambini: ingredienti e procedura per la preparazione di un betabloccante in sciroppo

La Tachicardia sopraventricolare è un'aritmia che origina nello spazio compreso tra l'approdo cardiaco delle vene e il fascio di His. La frequenza cardiaca può innalzarsi fino a 300 battiti al minuto, in base all'età e al meccanismo aritmogenico.
L'incidenza del 2-3 per mille attesta le tachicardie sopraventricolari (TSV) come le aritmie più frequenti dell'età pediatrica, con due picchi, entro il primo anno e dopo i 6-7 anni. Circa il 40% dei pazienti pediatrici presenta il primo episodio nel primo mese di vita, più del 50% entro il primo anno di vita. In generale, dopo il primo episodio, un bambino ha alte probabilità di recidiva nei successivi 10 anni.
Le tachicardie sopraventricolari in età pediatrica rappresentano una sfida non solo per il pediatra, ma anche per il cardiologo dell'adulto che si trova di fronte ad un piccolo paziente in una situazione di emergenza.
Particolare da non sottovalutare è la correlazione che esiste tra aritmie ventricolari (di cui la tachicardia fa parte) e la prevenzione della morte cardiaca improvvisa.
Compito del medico è scegliere una terapia appropriata che tenga conto dell'aritmia, delle condizioni mediche associate che possono contribuire e/o esacerbare l'aritmia, del rischio ad essa correlato e dei rischi benefici della potenziale terapia.
In tal senso, l'opportunità di una preparazione galenica può essere di cruciale importanza, in quanto vi può essere la necessità di ricorre a principi attivi la cui stabilità nel tempo è da valutare attentamente.

Un esempio lampante è il propanololo. Questa molecola fa parte della categoria dei "Betabloccanti" e svolge la sua azione antiaritmica bloccando i recettori beta-adrenergici nei meccanismi di innesco mediati dal sistema simpatico, generando un rallentamento della frequenza sinusale. Il propranololo è un composto otticamente attivo, il cui racemo è normalmente usato in clinica. L'attivitàb-bloccante risiede interamente nel levoisomero, sebbene il destroisomero abbia una equivalente attività come stabilizzatore di membrana.
L'utilizzo del betabloccante sopprime l'aritmia e previene la morte cardiaca improvvisa ed è tra i farmaci di prima scelta per la terapia farmacologica antiaritmica.
Il ruolo di "prima scelta" è stato confermato anche da recenti studi, che hanno confrontato l'efficacia del propranololo rispetto alla digossina. L'utilizzo di propranololo risulta essere correlato a minori effetti collaterali ipotensivi, con efficacia superiore per la riduzione dei casi di morte in ospedale (anche se la digossina riduce in maniera più significativa le ricadute di tachicardia).

Esempio formulativo:

Materiali: becher, piastra riscaldante, bacchetta di vetro, pH metro
  • Propranololo HCl 500mg
  • Acqua depurata 10 g
  • Sodio benzoato 0.05 g
  • Acido Citrico qb a pH 3
  • Sciroppo semplice qb a 100ml

Lo sciroppo semplice può essere preparato precedentemente facendo sciogliere in 330g di acqua all'ebollizione, 660g di saccarosio sotto costante agitazione.

In un becher, far bollire la quantità di acqua. Dopo raffreddamento, solubilizzare il propranololo ed il sodio benzoato. Aggiungere quindi lo sciroppo semplice per portare a volume. Si aggiunge acido citrico in piccole quantità, tenendo sotto costante agitazione e controllo con il pHmetro lo sciroppo fino a pH3. Aggiungere eventualmente qualche goccia di aroma.
Aspetto cruciale della preparazione è la stabilità del preparato. Infatti, in soluzione acquosa, il propranololo può degradarsi (specie se l'ambiente è alcalino).
A tal proposito, alcuni studiosi hanno voluto valutare la stabilità delle preparazioni estemporanee di sciroppo di propranololo. In un primo caso, si è visto che, raggiungendo il pH3 la stabilità della soluzione si manteneva entro limiti accettabili per 180 giorni, a prescindere dalla temperatura di conservazione (5 o 25°C). Ad ogni modo, poiché il contenuto di alcool nella preparazione è inferiore al 25% si fa riferimento alle indicazioni di farmacopea assegnando una scadenza entro 30 giorni dalla data di allestimento.
Il propranololo rientra nei principi attivi classificati come "doping". La ricetta sarà quindi non ripetibile e seguirà le procedure di conservazione ed invio secondo legge 376/2000. Inoltre, anche se destinato a bambini, è opportuno riportare in etichetta la dicitura "Per chi svolge attività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping"

Ultima nota: il propranololo in sciroppo può essere utilizzato anche per il trattamento degli emangiomi. Ma questo, sarà un altro articolo...

Luca Guizzon
Farmacista territoriale, esperto in fitoterapia, Farmacia Campedello Vicenza

Fonti
Am J Cardiol.2017 May 15;119(10):1605-1610. doi: 10.1016/j.amjcard.2017.02.017. Epub 2017 Mar 1.
Pediatr Crit Care Med.2014 Nov;15(9):839-45. doi: 10.1097/PCC.0000000000000229.
Ceska Slov Farm.2013 Feb;62(1):35-9.
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