Sanità

apr62014

Tagli in farmaceutica, da FarmacistaPiù l’allarme di Scaccabarozzi

Se verranno attuati ulteriori tagli al settore c’è un pericolo concreto che i livelli essenziali di assistenza «non possano più essere garantiti». Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, intervenendo alla sessione di lavori mattutina, ribadisce l’allarme lanciato il giorno prima da Latina, nel corso del tour itinerante “Produzione di valore” organizzato dall’associazione. «Siamo arrivati a un punto in cui i conti per il settore farmaceutico sono sotto controllo, quindi fermiamo chi ha l''ideologia dei tagli perché non fa il bene del Paese. E del resto» sottolinea «anche l’Ocse ha detto chiaramente a Cottarelli che bisogna smetterla con questa politica. Il settore farmaceutico ha subito 44 manovre in 10 anni e 4 tagli in 8 mesi con il governo Monti; ciò ha messo il sistema sanitario in ginocchio. Se veramente non riusciremo a difendere il Fondo Sanitario Nazionale - ha quindi avvertito - ciò significa che ogni miliardo di taglio peserà sulle aziende per 150 milioni, che equivalgono a circa 2.000 posti di lavoro. Che cosa si vuole ancora?» si chiede Scaccabarozzi. «Il rischio dietro l’angolo è che l’industria delocalizzi e che le farmacie chiudano. Per questo è importante che la filiera lavori insieme per la difesa del Fsn». Un invito prontamente raccolto dal presidente di Assogenerici Enrique Hausermann «è necessario stabilizzare il sistema e per farlo serve un quadro certo. In più» aggiunge «è fondamentale che i risparmi rimangano al settore. Dobbiamo fare sistema e tenere saldo il comparto» ha ribadito in conclusione Hausermann (M.M.)


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