Sanità

apr12015

Tagli, trattativa in corso. Preoccupazione per tenuta delle farmacie e del settore

Tagli, trattativa in corso. Preoccupazione per tenuta delle farmacie e del settore
Trattativa ancora in corso per arrivare all'intesa tra Stato e Regioni sul mancato aumento del fondo sanitario e potrebbe emergere qualcosa nella conferenza di giovedì, mentre per il provvedimento legislativo che, come anticipato nell'intervista di ieri del ministro della salute Beatrice Lorenzin, formalizzi il mancato incremento - con le misure che sulla base dell'intesa vi potrebbero confluire - da quanto diffuso dalle agenzie, si potrebbe aspettare fino a fine aprile. Intanto continuano ad arrivare appelli per non toccare il capitolo della farmaceutica, anche dopo le esternazioni delle Regioni. «Altri tagli sarebbero davvero incomprensibile in un momento in cui il Governo ha finalmente garantito stabilità al settore» aveva detto ieri Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindutria. «Un colpo che il comparto del farmaco equivalente non potrebbe sopportare» era il commento del presidente di AssoGenerici, Enrique Hausermann soprattutto «se non accompagnate a una coerente revisione del sistema del payback». E nel coro dei no interviene anche Federfarma, che in una nota scrive: «il taglio di 200 milioni di euro all'assistenza farmaceutica» di cui si sta parlando «colpirebbe ancora una volta una voce di spesa trasparente, in calo ormai da anni e oggi a livelli inferiori a quelli del 2001, penalizzando la crescita e l'innovazione all'interno di un settore che ha bisogno di stabilità e certezze per poter investire nel miglioramento del servizio offerto ai cittadini». Con conseguenze non solo sui pazienti che «a seguito dell'accelerazione data alla revisione del Prontuario per ottenere risparmi immediati, dovrebbero rinunciare a cure più moderne o sostenere maggiori spese», ma anche sulle farmacie che vedrebbero «un'ulteriore contrazione della loro redditività sui farmaci a carico del Ssn ormai prossima allo zero. Già oggi sono moltissime le farmacie in forte difficoltà economica (300 sono a rischio fallimento, 3.000 in grave sofferenza): il nuovo taglio aumenterebbe fortemente il pericolo che molte farmacie non siano più in grado di assicurare il servizio». È assurdo, è ancora la riflessione di Federfarma, che «mentre il Governo convoca le Istituzioni interessate e gli operatori al Tavolo sulla farmaceutica, per individuare soluzioni innovative per migliorare la qualità dell'assistenza farmaceutica e tenere sotto controllo la spesa, le Regioni propongano senza alcuna fantasia, come giustamente stigmatizzato dal Ministro Lorenzin, nuovi tagli lineari alla spesa farmaceutica territoriale». Da qui la proposta al Governo: «eliminare gli sprechi presenti in altri ambiti della sanità e utilizzare la professionalità degli operatori sanitari per migliorare l'aderenza alle terapie, ottimizzando l'uso dei medicinali e garantendo così una più efficace assistenza farmaceutica ai pazienti e risparmi strutturali al sistema».

Francesca Giani

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