Sanità

feb62012

Tar Lazio: in farmacia solo test di auto-diagnosi

Le «prestazioni analitiche di prima istanza» che possono essere effettuate in farmacia, grazie al decreto del ministero della Salute del 16 dicembre 2010, non comprendono prelievi del sangue, di competenza degli ambulatori, ma solo quei test di autodiagnosi, come quelli per la glicemia, che i cittadini possono eseguire da soli. Il chiarimento è del Tar del Lazio ed è contenuto nella sentenza con la quale viene respinto il ricorso dell’Unione regionale sanità privata (Ursap) che aveva tacciato il provvedimento di illegittimità e incostituzionalità. Con la sentenza, se da un lato vengono ribaditi i limiti delle analisi cosiddette di prima istanza, viene riaffermata la legittimità della farmacia come sede per queste tipologie di esami: se laboratori e ambulatori, è infatti il ragionamento, devono soggiacere a determinate autorizzazioni e controlli, nonché prevedere la presenza del medico, per poter espletare la loro attività, è perché la tipologia di prestazioni non è eseguibile dal paziente da solo. In sostanza, oggetto del decreto sono prestazioni «che già non erano appannaggio esclusivo dei laboratori» e che ora possono essere eseguite, oltre che a casa, anche in farmacia con l’aiuto del farmacista.


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