Sanità

nov172017

Tariffa Nazionale, chiarimenti sulla possibilità di praticare sconti

Tariffa Nazionale, chiarimenti sulla possibilità di praticare sconti
Si possono praticare sconti sulle preparazioni magistrali pagate direttamente dai pazienti, purché siano valide per tutti gli acquirenti, ma sono vietati i concorsi, le operazioni a premio e le vendite sottocosto aventi ad oggetto farmaci. Queste le indicazioni fornite da una circolare inviata dalla Fofi in merito allo sconto sul prezzo finale alla luce dell'aggiornamento della Tariffa nazionale dei medicinali, per chiarire che «è possibile praticare sconti sul prezzo finale delle preparazioni magistrali alle medesime condizioni previste per i medicinali autorizzati». La circolare segnala quelle che sono le disposizioni normative in materia, vale a dire l'art. 11 D.L. 1/2012, convertito, con modificazioni, dalla L. 27/2012, in cui è indicato che "le farmacie e gli esercizi commerciali di cui all'articolo 5, comma 1, del D.L. 223/2006, convertito nella L. 248/2006 possono effettuare sconti su tutti i prodotti e su tutti i medicinali - e, dunque, anche sulle preparazioni magistrali - pagati direttamente dai pazienti, purché siano praticate le medesime condizioni a tutti gli acquirenti (cfr. circolare della Federazione n. 8076 del 19.9.2012)". E l'art. 5, comma 2, del D.L. 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla L. 248/2006, che, invece, vieta i concorsi, le operazioni a premio e le vendite sotto costo aventi ad oggetto farmaci.
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