Sanità

set252017

Tariffa nazionale, Fofi: ecco cosa cambia. Utifar: così si evita deriva commerciale

Tariffa nazionale, Fofi: ecco cosa cambia. Utifar: così si evita deriva commerciale
Accolto con grande soddisfazione non solo dalle sigle che hanno partecipato al tavolo tecnico, ma anche da tutta la categoria, il decreto firmato dal ministro Lorenzin che aggiorna la Tariffa nazionale dei medicinali modifica alcuni importanti criteri per la determinazione del prezzo dei galenici.
Una circolare inviata dalla Fofi, in attesa dell'emanazione definitiva del decreto, le ha riepilogate. In particolare sottolinea che con la nuova tariffa il prezzo di vendita al pubblico dei medicinali dovrà includere cinque fattori.
In primo luogo va considerato "l'importo delle sostanze impiegate di cui all'Allegato A del decreto ("Tabella dei prezzi delle sostanze") aggiornato sulla base degli attuali prezzi di listino, o per le sostanze non comprese in detto allegato, dall'applicazione del prezzo di acquisto, mantenendo traccia della relativa documentazione di acquisto". Questo significa che non si dovrà più procedere a raddoppiare il prezzo della sostanza.
Il secondo elemento è l'importo indicato nell'Allegato B ("Tabella dei costi di preparazione) "attualizzato sulla base delle forme farmaceutiche presenti nella Farmacopea Ufficiale, che tiene conto altresì dei tempi necessari per l'allestimento delle stesse".

C'è poi "l'incremento del 40% sui costi di preparazione previsti dal suddetto allegato B, al fine di compensare gli oneri connessi alle attività generali, preliminari e successive all'allestimento della preparazione".
Va poi aggiunto "l'eventuale supplemento di 2,50 euro previsto per l'allestimento di specifiche preparazioni (sostanze pericolose per la salute umana, stupefacenti, dopanti), in considerazione delle specifiche normative e adempimenti da rispettare per l'allestimento delle stesse".
Infine c'è il costo del recipiente.

Il decreto modifica anche i diritti addizionali di chiamata notturna: "per le farmacie urbane e rurali non sussidiate un importo di 7,50 euro e per le farmacie rurali sussidiate un importo di 10,00 euro". Rimosso invece il addizionale di chiamata diurna se non "esclusivamente per le farmacie rurali sussidiate e quantificato in 4, 00 euro. Tali diritti addizionali sono dovuti soltanto quando la farmacia effettua servizio a battenti chiusi o a chiamata".

Sulla percentuale di sconto del 16% nulla di nuovo: "confermata agli enti pubblici o privati aventi finalità di assistenza e beneficenza tenuti alla dispensazione dei medicinali agli aventi diritto, escluso comunque il Servizio Sanitario Nazionale. Da tale sconto sono esclusi i supplementi previsti per l'allestimento di specifiche preparazioni, i diritti addizionali ed il costo del recipiente". Ma la Federazione ricorda che «sui medicinali galenici allestiti in farmacia e pagati interamente dal paziente è praticabile lo sconto, purché sia applicato a tutti gli acquirenti e ne sia data adeguata informazione alla clientela». Copia della Tariffa va conservata, anche in formato elettronico, e deve essere resa visibile a chiunque ne faccia richiesta. Una misura quest'ultima, proposta dalla Federazione e accolta dal Dicastero, si inquadra nell'ambito del processo di digitalizzazione oggi in atto e rappresenta un'importante semplificazione nella gestione amministrativa della farmacia.

Alle voci di soddisfazione si aggiunge anche l'Utifar, presente al tavolo tecnico, il cui vice presidente Giulio Cesare Porretta sottolinea come l'adeguamento della tariffa arrivi in un momento particolare: «Valorizzare la professionalità del farmacista assume un forte significato in questo momento nel quale si teme che l'ingresso dei capitali possa portare ad una accentuazione degli aspetti commerciali che interessano l'attività delle farmacie. Di certo, le farmacie devono perseguire la propria sostenibilità economica, senza tuttavia trascurare il grande valore sociale che esse ricoprono. Il laboratorio galenico della farmacia esprime al massimo la professionalità dei farmacisti e la nuova tariffa, passando dall'anonimato di un elenco limitato di mansioni al riconoscimento delle nuove tecniche di preparazione, offre al farmacista gli strumenti necessari per esercitare al meglio il proprio ruolo di preparatore, così fondamentale per la salute pubblica e per la valorizzazione di una professione che sta attraversando un momento molto particolare e di estrema delicatezza. Infine, la nuova remunerazione permette alla farmacia di aggiornare i costi che, con l'applicazione della vecchia tariffa, in molti casi superavano i ricavi». (SZ)


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