Sanità

mar272017

Tavolo Aifa-medicina territoriale, medici di famiglia soddisfatti per aperture su innovativi e cronici

Tavolo Aifa-medicina territoriale, medici di famiglia soddisfatti per aperture su innovativi e cronici
Coinvolgere i medici di famiglia nel trattamento delle patologie croniche in sinergia con i medici specialisti. È questo uno dei primi punti emersi dalla riapertura del tavolo sulla medicina generale avviato in Aifa la scorsa settimana. «Un processo che esamineremo da un punto di vista tecnico già dal prossimo incontro, in modo da garantire appropriatezza prescrittiva e aderenza terapeutica, senza costringere più i pazienti a un faticoso e costoso ping-pong tra noi e i nostri colleghi specialisti per ottenere i medicinali» ha commentato al termine dell'incontro Silvestro Scotti, Segretario nazionale della Fimmg, la Federazione medici di famiglia. Un passaggio che determinerebbe uno stop alla prescrizione esclusiva dei medicinali destinati ai malati cronici da parte dello specialista con un Piano terapeutico. Si tratta di centinaia di prodotti afferenti a 32 categorie terapeutiche, sottolinea la nota Fimmg.

«Un sistema che fino ad oggi ha tagliato fuori i medici di famiglia, costringendo i malati a saltare dallo studio del proprio dottore di fiducia al medico specialista. Il tutto con esborso di un super-ticket mediamente di 50 euro, quello appunto dovuto sulla visita specialistica e indagini necessarie ogni qualvolta c'è da aggiornare il piano terapeutico. «Oggi -spiega Scotti- quando valutiamo che un paziente necessita di un prodotto prescrivibile solo dietro definizione di un piano terapeutico dobbiamo dirottarlo dallo specialista. E sono già 50 euro. Spesso però il paziente torna senza piano e con richieste di esami diagnostici da noi già effettuati che ovviamente lo specialista non conosce e siamo così costretti a rinviarlo allo stesso specialista dietro esborso di altri 50 euro oltre che a convincere il paziente che quegli esami non vanno ripetuti. Idem quando il piano, che dura solitamente tra i 3 mesi e un anno, va aggiornato».

Non solo, continua la nota Fimmg «in alcune Regioni è richiesto anche il passaggio alla farmacia ospedaliera per il rilascio della prima dose di farmaci e il timbro sulla prescrizione per ottenere le successive confezioni nella farmacia sotto casa». Soddisfazione per la riapertura del tavolo con Aifa anche da parte di Simg «perché finalmente possiamo ricominciare ad affrontare alcune questioni rimaste in sospeso» afferma Claudio Cricelli, Presidente Nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, che è una delle associazioni mediche che fanno parte del tavolo. «In particolare vogliamo dare il nostro contributo per la risoluzione di due problemi riguardanti la nostra professione, che non sono più rinviabili: il ruolo del medico di medicina generale nella prescrizione dei farmaci e la presa in carico dei pazienti cronici. Abbiamo preso l'impegno con il Direttore Melazzini di presentare a breve due piani operativi con proposte concrete e realizzabili. La nostra Società è l'unica che possiede tutti gli strumenti necessari per aiutare l'Aifa e le altre Istituzioni a prendere delle decisioni su questi aspetti della sanità.


Marco Malagutti
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