Sanità

gen242017

Tavolo farmaceutica, apertura Regioni a dpc. Federfarma Servizi nella nuova Sottocommissione

Tavolo farmaceutica, apertura Regioni a dpc. Federfarma Servizi nella nuova Sottocommissione
Federfarma Servizi farà parte della Sottocommissione coordinata dall'Aifa che, durante l'ultimo Tavolo sulla farmaceutica, gli attori della filiera e le Istituzioni hanno deciso di istituire con lo scopo di definire delle linee guida tese a fare chiarezza sul tema della distribuzione diretta, per conto e convenzionata. A parlarne con Farmacista33 è il presidente dell'Associazione Antonello Mirone. L'apertura delle Regioni sul tema della distribuzione per conto manifestata durante l'incontro, e in particolare del dirigente del Servizio farmaceutico della Regione Veneto e past President Sifo Giovanna Scroccaro che ha definito "obsoleto" il vecchio pht è stata accolta con ottimismo dagli attori della filiera: «Federfarma Servizi prende atto di buon grado dell'apertura che le regioni hanno mostrato e che noi abbiamo sempre invocato, ora bisognerà capire nei fatti come si potrà declinare questo tipo di collaborazione.

Noi cercheremo di portare avanti le istanze per cui una rete già presente sul territorio può essere più efficiente di qualsiasi altro eventuale tipo di rete ancora da creare. Si tratterà poi di renderla sostenibile dal punto di vista economico perché non si può pensare di ridurre ulteriormente margini che sono già all'osso, si tratta solo di alimentarla con nuovi prodotti: una nuova lista di prodotti che possano essere distribuiti anche attraverso la convenzionata o al peggio la dpc. Riteniamo che la distribuzione diretta abbia già dimostrato grandi segni di inefficienza in generale». Per quanto riguarda le tempistiche, «non è ancora stata fissata una data utile per il primo incontro ma si spera sarà fissato il primo possibile per porre riparo a questa situazione di inefficienza - afferma - Siamo ben pronti a rivedere il Pht insieme ad Aifa, Ministero dello Sviluppo, Ministero della Salute, Federfarma, Assofarm, Farmindustria e tutti gli attori principali della filiera interessati.

Ci rendiamo conto che si tratterebbe anche di omogenizzare a livello nazionale certi tipi di comportamento da parte dei direttori generali delle Asl e/o di coloro che sono deputati all'organizzazione di questo servizio che molto spesso diverge da Regione a Regione, da Asl ad Asl o anche da distretto a distretto». E in attesa del primo incontro, il presidente Mirone si è anche detto curioso di capire «come si potrà svolgere questo tipo di dialogo, in che modo si potrà portare avanti un discorso di collaborazione anche con le Regioni, soprattutto se questo comporterà un potenziamento della rete distributiva della farmacia territoriale alla quale noi apparteniamo, non per interesse di parte, ma perché ci rendiamo conto che possiamo garantire risparmi ed efficienza al sistema distributivo del farmaco sin sotto casa del cittadino», conclude.
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