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lug192016

Terapia ormonale sostitutiva e pillola a confronto in calo densità ossea

Terapia ormonale sostitutiva e pillola a confronto in calo densità ossea
La terapia ormonale sostitutiva (Tos) sembra essere superiore alla pillola contraccettiva orale combinata nell'aumentare la densità ossea vertebrale nelle donne con insufficienza ovarica prematura (Pof) spontanea. Ecco i risultati descritti in un articolo pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism firmato da Beth Cartwright del Guy's Hospital di Londra e colleghi, che tuttavia precisano che questi risultati vanno interpretati con cautela a causa della piccola casistica e dell'alto tasso di abbandono. «L'insufficienza ovarica prematura è una perdita della funzione ovarica nelle donne di età inferiore ai 45 anni, che vanno incontro a una prolungata carenza di estrogeni e conseguente calo di densità ossea» scrivono i ricercatori, che per confrontare gli effetti della terapia ormonale sostitutiva e degli anticoncezionali orali combinati sulla densità minerale ossea (Bmd) nelle donne con insufficienza ovarica prematura spontanea hanno selezionato 50 donne con il disturbo tra 18 e 44 anni di età per uno studio randomizzato in aperto della durata di due anni. Un totale di 36 donne ha completato lo studio: 12 nel gruppo terapia ormonale sostitutiva, nove del gruppo anticoncezionali orali combinati e 15 nel gruppo di controllo, composto di donne che hanno rifiutato il trattamento.

E il follow-up fino a due anni ha rivelato un guadagno significativo di densità minerale ossea nella colonna lombare nel gruppo terapia ormonale sostitutiva, a fronte di una sua riduzione nel gruppo non trattato e di nessuna variazione significativa nel gruppo anticoncezionali orali combinati. «Dal confronto tra contraccettivi orali e nessun trattamento emerge una significatività statistica a favore dei primi, che però, perdono il confronto con la terapia ormonale sostitutiva che aumenta la densità minerale ossea del 3,5% in più rispetto agli anticoncezionali orali combinati» afferma la ricercatrice, aggiungendo che a due anni la differenza in termini di maggiore densità ossea vertebrale tra terapia ormonale sostitutiva e gruppo non trattato è stata superiore al 6%. «Non abbiamo ancora prove sufficienti per affermare con certezza che la terapia ormonale sostitutiva è superiore agli anticoncezionali orali combinati nel mantenere o migliorare la densità minerale ossea nella insufficienza ovarica prematura, ma sembra chiaro che nessun trattamento è dannoso per la salute delle ossa e dovrebbe di conseguenza essere scoraggiato» conclude Cartwright.

J Clin Endocrinol Metab. 2016. doi: 10.1210/jc.2015-4063
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27340881  
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