Sanità

nov22016

Terremoto, in Umbria 4 farmacie inagibili, 14 nelle Marche. Fofi: farmacisti volontari sono operativi

Terremoto, in Umbria 4 farmacie inagibili, 14 nelle Marche. Fofi: farmacisti volontari sono operativi
Quattro farmacie inagibili in Umbria di cui due a Norcia, e 14 nelle Marche. Questo il bilancio a pochi giorni dalla ripresa del sisma che sta interessando i territori tra le due regioni, dove stanno arrivando e in alcuni casi sono già operative, le strutture, camper e container farmacia, per garantire la dispensazione dei farmaci.
A Fare il punto i vertici di Federfarma Umbria, Marche, Fofi e l'Associazione Farmacisti volontari.
La situazione, fa sapere Augusto Luciani, presidente di Federfarma Umbria, più grave si registra a Norcia dove entrambe le farmacie sono inagibili: «Al momento il servizio è assicurato grazie a un camper e a breve l'organizzazione Federfarma affiancherà a tale servizio un altro camper da mettere a disposizione dei farmacisti locali. Entro 15 giorni, inoltre, Federfarma porterà a Norcia due container per assicurare la continuità della dispensazione di farmaci che risulti adeguata alle attuali esigenze della popolazione».

Inagibili anche le farmacie di Monteleone di Spoleto e di Ferentillo: «A Monteleone il servizio è svolto all'interno di una tenda e nei prossimi giorni Federfarma invierà un camper farmacia. A Ferentillo la dispensazione dei farmaci si svolge in un locale messo a disposizione dal Comune e anche qui è in arrivo un container fatta salva la priorità assoluta assegnata ad altre zone, in particolare a Norcia». Risultano in funzione le farmacie di Cerrano, Treci, Cerreto di Spoleto, Scheggino, a Cascia la farmacia è agibile ma essendo posizionata sotto una torre pericolante, il servizio viene svolto all'esterno del locale.

«Nelle Marche la situazione peggiora giorno dopo giorno» dice Pasquale D'Avella, presidente Federfarma Marche. «Quasi tutti i presidi di Croce Verde dell'alto maceratese sono inagibili: quello di Ussita, Castel Sant'Angelo sul Nera, Visso, Pieve Torina, Muccia, Caldarola, Salvalagli, Pieve Bovigliana, così come i tre di Camerino. Quanto alla Provincia di Ascoli Piceno, è inagibile la farmacia di Arquata del Tronto, mentre quella di Montegallo svolge attività in un container».

Intanto Enrica Bianchi, presidente dell'Associazione Farmacisti volontari, in visita ieri nelle zone fa sapere che «tutti i colleghi volontari sono stati allertati per garantire i turni alle squadre impegnate» e la Federazione degli Ordini conferma a Norcia l'operatività del camper della Colonna di Cagliari, con due volontari del capoluogo sardo e da uno della Colonna veronese, che stanno collaborando con i due farmacisti locali. Inoltre segnala che «a Visso è operativa la Colonna di Cuneo, con il proprio camper farmacia, che sta supportando l'attività del farmacista del paese; a Pieve Torina è presente la Colonna di Agrigento con il proprio camper e con due volontari ai quali se ne è aggiunto uno della colonna veronese; A Caldarola è intervenuta l'unità mobile della Colonna di Reggio Emilia con volontari emiliani e veronesi, che stanno inoltre allestendo uno shelter messo a disposizione dalla Protezione Civile del capoluogo emiliano».

Andrea Mandelli il presidente della Fofi fa sapere che «i farmacisti, anche in queste ore, stanno operando come volontari, per portare soccorso alle popolazioni locali» e aggiunge: «Abbiamo predisposto l'utilizzo di mezzi anche mobili, come camper e shelter, per far sì che la dispensazione dei farmaci alle persone non subisca interruzioni e venga garantita nel modo più efficiente. Alla luce della gravità della situazione, la Federazione sta altresì predisponendo l'acquisto di altri shelter per consentire il riavvio del servizio farmaceutico laddove non è ancora stato ripristinato».

L'impegno totale dell'Associazione Farmacisti volontari, della Federazione e degli Ordini è stato riconosciuto ancora ieri, quando il capo del Dipartimento della Protezione Civile, l'ingegner Fabrizio Curcio, incontrando i responsabili dell'Associazione nella sede del Dicomac di Rieti ha avuto per i farmacisti volontari parole di ringraziamento e di elogio, così come il dottor Federico Federighi, del Servizio emergenza sanitaria e assistenza alla popolazione. Per chi ha cercato nel migliore dei modi di essere concretamente vicino alla popolazione e ai colleghi colpiti è un grande onore, che spinge tutta la professione a fare sempre di più: accanto alla popolazione e ai colleghi che continuano ad assistere i loro concittadini anche in queste tragiche condizioni.

Simona Zazzetta


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