Sanità

gen192016

Tessera professionale Ue, ministero Salute: non tutto è pronto

Tessera professionale Ue, ministero Salute: non tutto è pronto
Non è ancora chiaro a chi occorre far domanda per trasferirsi all'estero ed esercitare la professione, quello che è chiaro è che i tempi per l'ok da parte dello stato ospitante e la burocrazia si riducono. Si può sintetizzare così la risposta del ministero della Salute a Farmacista33 data dalla Direzione generale Professioni sulla tessera professionale europea la cui direttiva Ue istitutiva è entrata in vigore proprio ieri con riferimento a infermieri e farmacisti. Ecco le risposte inoltrate dalla Segreteria del Ministero.

Dal 18 gennaio un professionista che volesse lavorare in Francia che deve fare?
Deve presentare richiesta di tessera professionale, nuova procedura informatica per il rilascio dell'autorizzazione ad esercitare la professione richiesta in uno degli Stati membri. Nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva, è sempre lo Stato ospitante che stabilisce i documenti che il professionista deve presentare in caso sia di stabilimento sia di prestazione temporanea d'opera. In caso di prestazione temporanea, la tessera professionale ha durata limitata. Attualmente gli Stati membri stanno completando l'inserimento dei dati utili per l'utente per facilitare la richiesta di rilascio della tessera professionale (esempio: tipologie di documenti da allegare alla domanda, copia passaporto, copia del titolo di studio ..ecc.).

Come si fa a ottenere la tessera? Arriverà veramente a casa? Chi la rilascia?
La tessera è richiesta su istanza di parte dal singolo professionista e viene rilasciata dallo Stato ospitante. Ad oggi però non si è in grado di fornire ulteriori elementi informativi, perché il sistema informatico è in via di definizione. L'utente dovrà, attraverso il sito web dedicato, creare un account che gli consentirà di entrare nella piattaforma. Una volta creato l'account, si può presentare la domanda corredata della scansione elettronica dei documenti pertinenti.

A livello italiano ed europeo è pronta per le categorie interessate la Banca Imi contenente titoli e provvedimenti disciplinari?
All'interno dell'Imi-sezione Italia- sono inseriti gli ordini e i collegi professionali con i quali le autorità competenti possono dialogare per avere informazioni relative al singolo professionista che fa istanza, ove necessario. Si rappresenta però che solo le professioni ordinate in ordini e collegi sono registrate, ad esempio gli infermieri, i fisioterapisti no (in quanto professione non ordinata. Lo Stato ospitante ha comunque facoltà di chiedere un certificato del casellario giudiziario. Come mai prima per farmacisti e infermieri? La decisione è stata condivisa a livello europeo, sulla base delle professioni che hanno una elevata mobilità. Ad oggi non si conoscono i tempi con cui si concluderà la procedura d'ingresso di tutte le professioni, che rimane comunque sempre una decisione che sarà condivisa dagli Stati membri e dalla Commissione europea.

Mauro Miserendino
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