farmaci

giu292012

Test Hiv in farmacia: i Cdc avviano sperimentazione

I Centers for disease control and prevention (Cdc) statunitensi hanno avviato una sperimentazione pilota per formare i farmacisti alla dispensazione del nuovo test rapido e confidenziale per l’Hiv. Obiettivo: rendere il test di routine, al pari della misurazione della pressione sanguigna, dicono gli esperti. Il progetto ha coinvolto 24 zone, urbane e rurali, ed è stato pensato per diffondere il più possibile l’esame nei luoghi più facilmente accessibili, rispetto a quelli che in genere offrono questo tipo di servizio e che in quanto tali possono generare stati di ansia in chi vuole o deve sottoporsi al test. La formazione verterà su come distribuire il kit, sul counselling su come va eseguito il test e, in caso, su come mettere in contatto le persone con un centro di cura per avviare il trattamento. «Sappiamo che per ridurre il numero di nuove infezioni, il passaggio critico è avvicinare le persone al test, alla diagnosi e alle terapie» spiega Kevin Fenton, direttore del National center for Hiv/Aids, viral hepatitis, Std and Tb prevention dei Cdc «portando il test nelle farmacie contiamo di poter raggiungere molte persone rendendolo più accessibile e meno stigmatizzante». I Cdc ricordano che, negli Usa, circa 1,1 milioni di persone ha contratto il virus ma una su cinque non sa di averlo e un terzo delle diagnosi avviene in ritardo con maggiori probabilità di sviluppare Aids entro un anno. In questo scenario le farmacie di comunità possono giocare un ruolo importante, considerando che milioni di americani entrano in farmacia ogni settimana.


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