Sanità

mag142013

Test per il Dna in farmacia, utili se interpretati da un esperto

Il numero dei test genetici in commercio in farmacia è in continua crescita. È quanto segnala un articolo comparso domenica su Repubblica che mette in guardia dal potenziale rischio business su un versante così delicato

dna

Il numero dei test genetici in commercio in farmacia è in continua crescita. È quanto segnala un articolo comparso sulle cronache nazionali che mette in guardia dal potenziale rischio business su un fronte così delicato.  «In genere le informazioni sono utili, meglio avere informazioni che non averle» sottolinea Paolo Gasparini, professore di Genetica medica e Primario dell'Irccs Burlo Garofolo, che non è così contrario alla disponibilità in farmacie o supermercati dei test basati sulla lettura del Dna. A questo concetto di carattere generale, Gasparini introduce naturalmente una serie di precisazioni: «ritengo che questi tipi di test debbano comunque alla fine essere mediati da un professionista. È indifferente che siano test veri e propri di salute o che identifichino varianti per malattie genetiche oppure test per le diete o per l’attività fisica: alla fine ci deve essere comunque l’interpretazione di un esperto. In questo senso va certamente fatta attenzione, ma le informazioni fornite dai test genetici possono essere utili». Del resto, come sottolinea il professore, se un cittadino decide di sottoporsi di sua iniziativa a una risonanza magnetica e pretende di trarne conclusioni, corre analoghi rischi di interpretazioni errate… I kit per il Dna sono una realtà emergente: «test che si possono acquistare online o in farmacia esistono anche in Italia – conferma il genetista – e vengono commercializzati da quelle stesse ditte americane che già le vendono negli Stati Uniti; offrono prevalentemente test per valutare i rischi cardiovascolari o di osteoporosi e altri che si limitano a controlli più semplici, relativi per esempio alla dieta o all’esercizio fisico». Gasparini ripete che le informazioni devono essere calate nella realtà di ogni singolo individuo: banalmente, «se risulto potenzialmente dipendente dalla nicotina ma non fumo, che importanza può avere? Le informazioni genetiche sono utili se le analisi sono fatte in maniera corretta, da laboratori validati e controllati e se poi sono interpretate da un professionista. La farmacia può essere un luogo adatto per una prima informazione; se poi il cittadino porta i risultati da una persona esperta che le sa completare e valutare correttamente, non vedo alcun pericolo».


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