Sanità

ott202020

Test sierologici in farmacie Lazio. Cicconetti: disponibili ma entrando nella rete di sorveglianza sanitaria

Test sierologici in farmacie Lazio. Cicconetti: disponibili ma entrando nella rete di sorveglianza sanitaria

In quattro giorni le farmacie del Lazio hanno distribuito i primi 20mila vaccini antinfluenzali e chiedono di entrare nella rete di sorveglianza per i soggetti eventualmente positivi fino alla somministrazione del tampone

In quattro giorni le farmacie del Lazio hanno distribuito i primi 20mila vaccini antinfluenzali e sono già disponibili, per la popolazione tra i 18 e i 59 anni, altre 20mila dosi. È l'ulteriore prova dell'importanza delle farmacie nel sistema salute regionale che chiedono di entrare nella rete di sorveglianza sanitaria per seguire i soggetti eventualmente positivi fino alla somministrazione del tampone. È quanto comunica il presidente di Federfarma Roma Andrea Cicconetti, commentando l'andamento della distribuzione dei vaccini e la disponibilità della Regione Lazio a far fare alle farmacie anche i test sierologici a carico del Servizio sanitario regionale, così come avviene in altre regioni.

Vaccini antinfluenzali: esauriti prime 20mila dosi. In arrivo seconda tranche

«La distribuzione dei vaccini antinfluenzali in farmacia è stata un successo: in quattro giorni abbiamo già esaurito i primi 20mila vaccini e sono già disponibili altre 20mila dosi che, dalle aziende capofila, passeranno ai distributori e poi alle farmacie - riporta Cicconetti -. Nonostante la grandissima richiesta, dunque, siamo perfettamente in grado di non interrompere la distribuzione. È un'ulteriore prova dell'importanza delle farmacie nel sistema salute regionale e italiano. Entrare nella rete di sorveglianza sanitaria ci permetterà di seguire i soggetti eventualmente positivi fino alla somministrazione del tampone». In una recente intervista Cicconetti aveva ricordato che «proposta in discussione nella Conferenza Stato-Regioni che chiede proprio di poter inserire le farmacie nel sistema di sorveglianza attiva per i test rapidi. L'Emilia-Romagna oggi fa da apripista a questo screening di massa che sarebbe utile per decongestionare i drive-in e le altre strutture impegnate con i tamponi molecolari».

Farmacie nella rete di sorveglianza per garantire iter dal test al tampone

Cicconetti ringrazia l'assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, per «la fiducia che ha riposto in noi e siamo felici di non averlo deluso. Allo stesso modo - spiega ancora il Presidente di Federfarma Roma -, accogliamo più che favorevolmente la disponibilità a far fare alle farmacie anche i test sierologici a carico del Servizio sanitario regionale, così come avviene in altre regioni». E precisa: «Detto questo, sottolineiamo però che per fare al meglio il nostro lavoro e per garantire alla popolazione un servizio ancora migliore dobbiamo entrare a far parte della rete di sorveglianza sanitaria: solo così potremo certificare l'esito del test e aprire, nel caso di una persona positiva, tutto l'iter che segue il soggetto fino al tampone. Entrare nella rete di sorveglianza sanitaria - conclude - significa aumentare le garanzie per il cittadino e decongestionare le Asl che, al momento, si ritrovano a dover far fronte a file interminabili di persone che hanno la necessità di sapere se hanno contratto o meno il Covid».
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