Sanità

mag132020

Test sierologici, in Lazio farmacisti inclusi nella campagna per operatori sanitari

Test sierologici, in Lazio farmacisti inclusi nella campagna per operatori sanitari

La Regione Lazio ha avviato la campagna dei test sierologici su operatori sanitari, medici e farmacisti per la ricerca nel sangue degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario contro il Covid-19

La Regione Lazio ha avviato la campagna dei test sierologici per la ricerca nel sangue degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al Covid-19, su operatori sanitari, medici di famiglia, pediatri di libera scelta e farmacisti, Forze dell'Ordine (Guardia di finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco, Esercito-Strade sicure, Guardia costiera, Polizia penitenziaria), ospiti e dipendenti delle Rsa.
Lo aveva annunciato la Regione sottolineando che tutti i dati verranno raccolti e archiviati, con il consenso informato dei soggetti, per valutare la circolazione dell'epidemia sul territorio. L'indagine sarà condotta da tutte le strutture del Servizio sanitario regionale coordinata e monitorata dallo Spallanzani con il supporto del Seresmi (Servizio regionale sorveglianza malattie infettive). L'indagine verrà svolta in prevalenza tramite prelievo venoso per la rilevazione degli anticorpi specifici di Sars-Cov 2 su siero e in particolari contesti, come gli istituti penitenziari o di comunità, verrà svolta attraverso l'impiego delle apparecchiature Poct con prelievo di sangue capillare.

Appelli sono stati accolti: più sicurezza per farmacisti e utenti

Il test è rivolto ai soggetti maggiormente esposti nella battaglia contro il Covid-19 e l'inclusione dei farmacisti nella platea di operatori sanitari, è stata accolta con favore dalla categoria: il presidente dell'Ordine provinciale di Frosinone Riccardo Mastrangeli sottolinea come finalmente siano stati accolti «gli accorati e reiterati appelli». Sulla stampa locale ha dichiarato: «L'avvio dei test è uno strumento di prevenzione fondamentale in questa fase così complessa, soprattutto per le categorie di lavoratori più esposti, tra i quali i Farmacisti di comunità. Duole ricordare che i farmacisti hanno pagato e continuano a pagare un tributo molto alto in termini di vite perse e sofferenze, a causa dalla diffusione dell'infezione da Covid-19. Con l'avvio degli screening sierologici - ha aggiunto Mastrangeli - finalmente potremo contare su una decisiva arma di contrasto al coronavirus, specie in questa seconda fase, permettendo così di avere maggiore serenità, ai colleghi ed ai loro familiari e, a tutti i pazienti, di accedere nelle farmacie con maggiore sicurezza»

Per cittadini è a pagamento. Per esito positivo richiesta di tampone con ricetta elettronica

In regione anche i cittadini possono sottoporsi a un test di propria iniziativa, ma gli esami sierologici, al contrario dei tamponi, non sono a carico del Sistema sanitario, quindi può essere effettuato a pagamento nei laboratori privati accreditati o autorizzati dalla Regione Lazio. Il costo del test varia a seconda della tipologia: quello base comunque si aggira tra i 35 e i 50 euro, ma gli esami più approfonditi possono arrivare anche a 70 euro. Prima di recarsi nei laboratori per il prelievo, bisogna munirsi di ricetta bianca dal proprio medico di famiglia. In caso di test sierologico è positivo, il cittadino deve informare subito il proprio medico di famiglia il quale provvederà a prescrivere, con una ricetta dematerializzata, quindi in regime di esenzione, il tampone naso/faringeo.
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