OMEOPATIA

giu42020

Thallium metallicum, profilo e azione

Thallium metallicum, profilo e azione

Il Thallium metallicum è un metallo grigio opaco facilmente fusibile e ossidabile all'aria, con indicazioni cliniche limitate alla cura dell'alopecia, dei dolori folgoranti, nevritici, dell'astenospermia e delle gastroenteriti

Il Thallium metallicum è un metallo grigio opaco, facilmente fusibile e ossidabile all'aria. Volatile a 174° C, cosa che lo rendeva tossico se inalato durante la preparazione di topicidi e creme depilatorie, come in passato. Una sperimentazione patogenetica non è mai stata fatta e i sintomi vengono dedotti dalle intossicazioni che possono essere acute o croniche.
Le rare intossicazioni acute si manifestano con dolori crampiformi allo stomaco e all'intestino come scosse elettriche con secchezza delle mucose. Seguono: nevralgie periferiche con dolori spasmodici, lancinati, tremori, convulsioni e paralisi paraplegica; turbe del ritmo circolatorio e della pressione arteriosa; insufficienza respiratoria e morte. Nell'intossicazione cronica sono i disturbi digestivi a comparire per primi, poi quelli respiratori, del sistema nervoso: turbe comportamentali, sensitivo-motorie, motorie sotto forma di paralisi ascendente e dei nervi cranici, dei muscoli respiratori e atrofie muscolari. Possono comparire segni cutanei e alopecia.

Principali indicazioni d'uso

Le indicazioni cliniche sono limitate alla cura dell'alopecia diffusa o circoscritta, dei dolori folgoranti, nevritici, dell'astenospermia, delle gastroenteriti, anche conseguenti agli effetti tossici delle chemioterapie aggressive.

Caratteristiche psicologiche del paziente

Le turbe comportamentali legate all'intossicazione cronica si manifestano sotto forma di ansia, irritabilità, insonnia, confusione mentale.

Sintomi e modalità di reazione

Sensazione formicolio doloroso alle dita di mani e piedi, fitte dolorose come scariche elettriche all'addome, nevralgie trafittive ascendenti delle gambe. Peggiora: al minimo contatto o sfioramento.

Posologia

Diluizioni dalla 15 Ch alla 30 Ch, cinque granuli una o due volte al giorno; la ricrescita sulle zone di alopecia inizia dopo un mese circa.

Il simile cura il simile

Usato in passato per alleviare le sudorazioni notturne della tisi aveva però l'effetto di provocare la caduta dei capelli e dei peli del pube e delle ascelle, delle ciglia e sopracciglia dopo 2-3 settimane, turbe gastroenteriche, neurologiche, respiratorie e circolatorie. Dosi omeopatiche sono indicate nella cura dell'alopecia.

Tiziana Di Giampietro
Si ringrazia Siomi (Società italiana di medicina integrata) per la gentile collaborazione
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