Sanità

mar142016

Ticket, guardia di Finanza: non dovute da Ssn nove esenzioni per reddito su dieci

Ticket, guardia di Finanza: non dovute da Ssn nove esenzioni per reddito su dieci
Dall'autista di ambulanza del Barese che dotato di carta carburante gonfiava i prezzi dei rifornimenti incamerando in contanti la differenza rispetto alla benzina immessa nell'automezzo, alle associazioni di trasporto dializzati del Bresciano che gonfiavano il chilometraggio. La criminalità finanziaria in sanità non passa solo da gare d'appalto truccate nei modi più sofisticati o da capolavori "ingegneristici": spesso per la truffa ad Asl ed ospedali ci si arrangia con piccole grandi bugie, come rivelano i puntuali comunicati della Guardia di Finanza. Che il 9 marzo, messi insieme i numeri dell'impegno per il 2015, ha prodotto il Rapporto Annuale con dati allarmanti, tanto nel comparto delle truffe alla Pubblica Amministrazione (Previdenza, Assistenza) quanto nei campi delle frodi fiscali e del contrasto alla criminalità organizzata. Per quanto riguarda la Pa, le Fiamme Gialle hanno evidenziato un danno erariale per lo Stato da 4,3 miliardi di cui 1,3 per appalti assegnati con metodi illegali: truccata una gara su tre. In particolare, da illegalità varie commesse sulle spese della Pubblica Amministrazione per previdenza ed assistenza sono state accertate truffe per 304 milioni di euro complessivi, per le quali sono stati denunciati o verbalizzati 13.600 soggetti e compiuti sequestri per 14 milioni di euro. La cifra è costituita, per la parte "assistenza" in buona parte da frodi compiute a qualsiasi titolo nei confronti di Asl e ospedali: si va dalla cattiva gestione dei rapporti con gli enti associativi (ad esempio, per il trasporto dei malati) al rapporto con determinati soggetti del privato. C'è poi la piaga che più da vicino interessa il cittadino.

Troppi utenti del Servizio sanitario chiedono senza averne diritto l'esenzione dal ticket per reddito - le frodi sulla patologia sono pochissime - o truccano l'Isee per percepire prestazioni sociali: la Guardia di Finanza ha censito in tutto, a seguito di 11.669 controlli, un 69% di irregolarità: la perdita per lo Stato vale 4,2 milioni di euro. Sembrano poca cosa rispetto ai 300 estorti a servizio sanitario ed Inps in altro modo, ma non lo sono se si evidenzia che le 3983 richieste irregolari di prestazioni sociali agevolate costituiscono il 59% del campione controllato, e le 3994 richieste irregolari di esenzioni ticket sanitario sono ben l'88% del relativo campione. Dall'Ufficio Stampa delle Fiamme Gialle giunge, a parziale consolazione, la conferma che il campione non è casuale ma si tratta di nominativi "attenzionati" incrociando dati o sulla base di segnalazioni delle Asl. Punta o no di un iceberg, gli esiti del controllo fanno capire da una parte una fetta di servizi sanitari va a chi non ne ha diritto, a fronte magari di aventi diritto che potrebbero aver bisogno di quelle risorse pubbliche per curare le loro patologie, e dall'altra che l'attenzione dei Corpi dello Stato di fronte alle bugie nelle autocertificazioni sussiste ed è puntuale. Molti, moltissimi "furbetti" non la fanno franca.
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