Sanità

nov112016

Ticket prestazioni sanitarie, nel Lazio aboliti da gennaio

Ticket prestazioni sanitarie, nel Lazio aboliti da gennaio
Dal 1 gennaio 2017 la Regione Lazio abolirà il ticket regionale sulla sanità. Ad annunciarlo, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ha illustrato anche il lungo percorso compiuto dalla Giunta dal 2013 ad oggi per risanare la sanità del Lazio: dalla riduzione del disavanzo dal 669 milioni di euro (2013) a 160 milioni nel 2016, con un contestuale aumento dei livelli essenziali di assistenza (Lea) passati da 157 (2013) a 169 (2015). «Si tratta di un altro grande passo in avanti - ha spiegato Zingaretti -compiuto da una Giunta che dopo aver tagliato gli sprechi, risanato quasi totalmente il debito mostruoso acquisito in diversi anni dalla Regione, ha aumentato e modernizzato anche i servizi alla comunità rimettendo nelle tasche dei cittadini soldi che in questi anni erano stati costretti a versare».

Il decreto abolisce il contributo regionale aggiuntivo al ticket nazionale che venne introdotto nel 2008: si trattava di 15 euro per risonanza e tac, 4 euro per la prestazione specialistica ambulatoriale e 5 euro per la fisiokinesiterapia. La somma risparmiata dai cittadini in totale ammonta a circa 20 milioni di euro. «Quella tassa che fu introdotta otto anni fa quando il Lazio fu commissariato, fu un duro colpo al tema dell'uguaglianza e dell'accesso al sistema delle cure e aveva creato nel Lazio un sistema folle per cui la somma del ticket regionale con quelli nazionali aveva reso per molte prestazioni il costo del ticket superiore a quello della prestazione stessa. Ma non si poteva toccare perché i conti erano allo sfascio», continua Zingaretti. «Il messaggio che vogliamo dare - ha aggiunto- è che tutti sappiano che la fase della distruzione è finita e siamo nella fase della costruzione. Sarà lunga ma sarà diversa dall'orrore che abbiamo vissuto fino ad oggi nella nostra Regione».

Tempestiva e positiva la reazione dei sindacati. «L'iniziativa della Regione di eliminare i ticket aggiuntivi regionali - ha annunciato il segretario regionale degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof Lazio, Antonio Magi - rappresenta certamente un segnale d'inversione di rotta dopo un decennio segnato da commissariamento e Piano di rientro che hanno avuto come protagonisti solo tagli, riduzione dei servizi e costi aggiuntivi per i cittadini». «Certamente - ha proseguito Magi - questa misura favorirà l'accesso da parte dei cittadini ai servizi pubblici di specialistica ambulatoriale. Un fatto importante e che auspichiamo inverta le tendenza degli ultimi anni dove abbiamo assistito, purtroppo, ad una 'fuga' dei cittadini verso le strutture private anche a causa dell'eccessivo costo della compartecipazione sanitaria». Il prossimo passo, annunciato dal presidente Zingaretti, resta ora quello sulle liste d'attesa sulle quali «per la prima volta dopo tanti anni c'è una inversione positiva con sempre più prestazioni che vedono diminuire i tempi». Ma non è ancora abbastanza. «Non siamo ancora soddisfatti - ha concluso Zingaretti - e per questo stiamo preparando un provvedimento che investendo sul personale e sull'allungamento degli orari delle strutture ambulatoriali aprirà una fase nuova di attenzione a questo problema che rimane un punto di criticità. Ma come abbiamo affrontato il tema del bilancio, del lavoro, dei ticket, affronteremo e risolveremo anche questo. Già il giro di boa c'è stato».
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO


chiudi