Sanità

feb242017

Titolare di farmacia privata e socio di comunale, CdS: c'è incompatibilità

Titolare di farmacia privata e socio di comunale, CdS: c’è incompatibilità
Con sentenza n. 474 del 3 febbraio 2017 il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello di un titolare di farmacia che aveva impugnato la determina comunale di avvio della procedura pubblica per la scelta di un partner privato "per la costituzione di una società mista per la gestione delle farmacie comunali". La ricorrente, si legge nella sentenza, ritenendo tuttavia di non fare domanda di partecipazione alla gara, ha denunciato, in particolare, «l'illegittimità della previsione nel bando riguardante l'incompatibilità "tra la gestione della farmacia comunale e la posizione di titolare, gestore provvisorio, direttore o collaboratore di altra farmacia".
«La formulazione dell'art. 8 L. n. 362 del 1991» spiega l'avvocato Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net, «indicativa e comprensiva delle varie incompatibilità concernenti i singoli farmacisti, ha chiaramente la ratio di rendere applicabile anche nei confronti dei partecipanti alle società di persone o alle società cooperative a responsabilità limitata, le incompatibilità per i farmacisti persone fisiche titolari o gestori di farmacie, già disseminate in numerose disposizioni di legge. Conseguentemente oggi tale divieto deve necessariamente ritenersi operante anche nei confronti dei soci delle società di gestione delle farmacie comunali, in coerente applicazione dei parametri costituzionali di riferimento». In altre parole, conclude Grassini, «non si intravedono ragioni per le quali l'incompatibilità sancita dall'art. 8 lett. b), non debba estendersi anche alla partecipazione societaria a una società che ha per oggetto esclusivo la gestione di una farmacia comunale, una volta che il diritto vivente è giunto ad ammettere tale modalità di gestione».(SZ)
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