Sanità

giu162011

Torino, Ferrero incastrata dai vertici di Federfarma

Caterina Ferrero, ormai ex assessore alla Sanità piemontese sapeva e ha partecipato a tutti gli incontri più importanti con Federfarma per aggiudicare loro l’accordo da oltre 50 milioni di euro dei pannoloni, revocando il bando di gara già pubblicato. Ad ammetterlo negli interrogatori sono stati proprio i due dirigenti dell’associazione Luciano Platter e Marco Cossolo, le cui confessioni hanno determinato l’arresto dell’assessore. Intanto Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale sottolinea come, dopo l’arresto della Ferrero «la Commissione sta osservando con condivisa e crescente preoccupazione i casi di corruzione nella sanità pubblica». «Abbiamo chiesto» continua Marino «alla Procura della Repubblica di Torino e di Trento», dove è stata arrestata una funzionaria Asl che ha ottenuto in quattro anni rimborsi superiori ai 2,3 milioni di euro per acquisti inesistenti di protesi e medicinali destinati a malati cronici, utilizzando le somme per viaggi e per finanziare le attività imprenditoriali dei familiari, «gli atti delle inchieste in corso. La documentazione acquisita dal Piemonte e dal Trentino sarà utile per comprendere le prassi e i meccanismi che inficiano l'efficiacia e l'efficienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale» conclude Marino «e per elaborare delle soluzioni legislative che interrompano pratiche illegali e inique che hanno serie conseguenze sulla salute delle persone».


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