FITOTERAPIA

feb212012

Tos, germogli di soia contro le vampate

La terapia ormonale sostitutiva (Tos), a base di estrogeni, è attualmente l’intervento più efficace per trattare i sintomi della sindrome menopausale e ha anche un effetto favorevole sul profilo lipidico. Tuttavia, a causa di potenziali effetti avversi quali incremento del rischio di attacco cardiaco, infarto e cancro al seno, il mondo scientifico è sempre alla ricerca di soluzioni alternative. Secondo i risultati di uno studio cinese, le donne in menopausa possono effettivamente ottenere un po’ di sollievo, dalla fastidiose vampate di calore, con l’impiego della fitoterapia, in particolare con l’integrazione con germogli di soia per almeno 6 mesi. I ricercatori hanno arruolato 90 donne nella fase iniziale della postmenopausa, con età compresa tra i 45 e i 60 anni, e le hanno divise in 3 gruppi trattati rispettivamente con: placebo, 84 mg e 126 mg di isoflavoni del germe di soia, ogni giorno per 24 settimane. Le partecipanti hanno compilato un diario per annotare la comparsa di vampate, sudorazione, insonnia, stanchezza e mal di testa. Al termine del trattamento i punteggi di Kupperman, che misurano la severità dei sintomi in una scala da 0 a 63 sono scesi di oltre il 40% da un valore iniziale di 25, nei due gruppi con integrazione attiva e il numero di vampate si è ridotto da 20 la settimana a meno di 10, con un andamento simile ma meno marcato nel gruppo placebo. I sintomi in generale si sono ridotti del 29% e il numero di vampate del 35%, senza che vi fosse alcun effetto sui parametri ormonali e lipidici misurati. In conclusione gli effetti sono inferiori a quelli della Tos, ma i costi e gli effetti avversi anche.

Menopause. 2012 Jan 24. [Epub ahead of print]


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